La situazione del Financial Fair Play per la Roma
La Roma si trova ad affrontare la scadenza imminente per il rispetto dei parametri del Financial Fair Play (FFP), fissata per il 30 giugno. Nonostante gli sforzi, è probabile che il club giallorosso non riesca a rispettare pienamente tali requisiti, esponendosi a possibili sanzioni. La situazione della Roma è considerata tra le più complesse tra i club italiani, con bilanci che presentano un passivo, seppur entro limiti tollerabili per questo livello di competizione. Le violazioni delle regole del FFP possono comportare diverse tipologie di sanzioni, che variano in base alla gravità dello scostamento di bilancio e alla recidività del club.
Tra le possibili penalità figurano multe pecuniarie, limitazioni nelle liste UEFA per l’inserimento di nuovi giocatori, e in casi estremi, l’esclusione dalle competizioni UEFA. Quest’ultima misura è considerata molto severa, come dimostrato dal caso del Milan nel 2019, che scelse di autoescludersi per evitarla, o le esclusioni imposte a club come il Panathinaikos, il Galatasaray e il Rubin Kazan in anni precedenti. La Roma ha operato negli ultimi anni sotto un Settlement Agreement, che imponeva restrizioni sulle spese per contenere il passivo.
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Tradizionalmente, il club ha gestito queste situazioni attraverso la cessione di giocatori. Quest’anno, le vendite di Baldanzi al Genoa, Abdulhamid al Lens, Sangaré all’Elche e Romano al Cagliari hanno generato quasi 15 milioni di euro. A questi introiti potrebbero aggiungersi fondi derivanti da diritti televisivi arretrati. Tuttavia, queste cifre potrebbero non essere sufficienti a coprire un passivo stimato superiore ai 60 milioni di euro.
Le stime e le possibili soluzioni
Il 30 giugno rappresenta una data cruciale per la Roma, in quanto segna la chiusura di un bilancio e l’apertura di un altro. È il giorno in cui i conti devono essere in ordine per affrontare le problematiche legate al Financial Fair Play. Negli anni passati, la gestione Friedkin ha cercato di mitigare la situazione con un Settlement Agreement, che ha portato a un minor numero di cessioni importanti rispetto al passato. Operazioni come quella di Roger Ibañez all’Al-Ahli per quasi 30 milioni di euro e la vendita di Patrik Schick al Bayer Leverkusen per 26,5 milioni di euro sono state tra le più remunerative.
Con la scadenza del Settlement Agreement, la Roma si trova nuovamente di fronte alla necessità di generare plusvalenze. Sebbene il club sia tornato in Champions League, i fondi derivanti da questa qualificazione saranno disponibili solo nel bilancio 2026/27. Questo complica la situazione attuale, poiché il rapporto tra costo della squadra e ricavi, che la UEFA fissa a un massimo del 70%, deve essere rispettato. Le stime sul fabbisogno finanziario della Roma per evitare sanzioni sono complesse, poiché il bilancio 2025/26 non è ancora pubblico.
Tuttavia, dai bilanci 2023/24 e 2024/25 emerge un rosso aggregato di 135,3 milioni di euro. La UEFA esclude dal calcolo del FFP alcuni costi virtuosi, come le imposte pagate, le spese per le strutture del club, il settore giovanile e la squadra femminile. Secondo stime basate sui bilanci della Roma, al netto di questi costi, il passivo scenderebbe a circa 90 milioni di euro. Questo implicherebbe un deficit di 30 milioni di euro per raggiungere il limite aggregato di 60 milioni di euro di perdite sui tre bilanci richiesto dalla UEFA. Con il bilancio della stagione in corso, si stima che la cifra mancante per il miglioramento richiesto dalla UEFA possa arrivare a 60 milioni di euro.
Le incertezze e le decisioni del club
La stima esatta di quanto manchi alla Roma è resa difficile dalla non pubblicazione delle stime UEFA su come i bilanci delle squadre vengano analizzati e quali costi siano considerati. Inoltre, non essendo più quotata in borsa, la Roma non rende più nota la semestrale, che avrebbe fornito una stima più precisa per il bilancio al 30 giugno 2026. Nonostante le incertezze, ci sono stati alcuni incassi extra-mercato che potrebbero alleggerire la situazione.
Tra questi, circa 15 milioni di euro dall’assicurazione di Edoardo Bove, e un accordo transattivo con il Basilea per Riccardo Calafiori che ha portato altri 6 milioni di euro. L’incasso più significativo dovrebbe arrivare dall’accordo transattivo sui diritti TV internazionali della Serie A con IMG, che dovrebbe portare circa 20 milioni di euro alla Roma. A questi si aggiungono accordi di sponsorizzazione, come quello con Eurobet da 16 milioni di euro l’anno e con Wizz Air da 3 milioni di euro, oltre ad altri accordi minori.
La complessità della situazione non si limita alle plusvalenze derivanti dalle cessioni di giocatori, ma include anche questi incassi extra-mercato, che contribuiscono al rispetto del Financial Fair Play. Nonostante le voci su possibili cessioni di giocatori importanti come Wesley, Manu Koné e Mile Svilar, non sembra esserci l’intenzione di procedere con vendite imminenti. La Roma ha respinto le offerte per questi tre giocatori.
Si è parlato anche di una possibile cessione di Matias Soulé, ma al momento non ci sono accelerazioni significative. Questa operazione sembra più legata all’eventuale arrivo di un nuovo esterno destro come Mason Greenwood, piuttosto che alla necessità di risanare il bilancio entro il 30 giugno. La Roma ha deciso di non svendere Soulé, preferendo accettare una sanzione che, sebbene non ininfluente, potrebbe non essere così pesante come temuto. La decisione del club è di attendere e non forzare la vendita di un giocatore, anche se Soulé piace a club come lo Stoccarda e il Borussia Dortmund, e club della Saudi Pro League potrebbero offrire oltre 35 milioni di euro.
La scelta della Roma è di gestire la situazione con cautela, accettando le conseguenze del mancato rispetto dei parametri del Financial Fair Play piuttosto che sacrificare un giocatore importante. Entro due giorni si avranno maggiori dettagli sulla situazione, prima che il mercato in entrata debba necessariamente fare i conti con questi aspetti. Nel frattempo, si avvicinano i rinnovi di contratto per Dybala e Celik, mentre Pellegrini, rivitalizzato dalla gestione di Gasperini, è considerato un acquisto importante per il club.
Source: ilfattoquotidiano.it




