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Amorim ammette difficoltà con la rosa e la sconfitta del Milan contro il Benfica

Le dichiarazioni di Amorim sulla rosa

L’allenatore Ruben Amorim ha espresso le sue considerazioni sulla composizione della squadra prima della partita contro il Benfica. Ha riconosciuto che la rosa attuale non possiede tutte le caratteristiche perfette per il suo sistema di gioco, un 3-4-2-1 ben definito. Amorim ha sottolineato che è difficile arrivare in un nuovo club e trovare subito tutto pronto, e che sarà necessario del tempo per implementare pienamente le sue idee. Ha anche menzionato la pressione elevata che accompagna il suo ruolo, che spesso non concede il tempo necessario per un adattamento completo.

Il tecnico portoghese ha evidenziato che la squadra è diversa e abituata a giocare con una difesa a tre, con difensori veloci. Nonostante le sfide, Amorim ha mostrato determinazione, affermando che preferisce affrontare questo tipo di lavoro e che, se dovesse fallire, preferirebbe farlo in grande. Ha espresso la speranza che i giocatori, che lo ascoltano attentamente in allenamento, possano aiutarlo a trovare le soluzioni necessarie per il club.

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La gestione di Modric e le rotazioni

Riguardo a Luka Modric, Amorim ha parlato della necessità di effettuare rotazioni, specialmente considerando l’età del giocatore. Ha specificato che la prestazione negativa contro la Lazio non è stata solo colpa di Modric, ma dell’intera squadra. L’allenatore ha ribadito l’intenzione di ruotare i giocatori, un concetto a cui i tifosi dovranno abituarsi nel prossimo mese, pur mantenendo l’obiettivo di vincere ogni partita.

La gestione dei giocatori e le scelte di formazione sono state oggetto di discussione, in particolare dopo la partita di Europa League. L’allenatore ha dovuto bilanciare la necessità di far riposare alcuni elementi con l’importanza delle partite. La rotazione dei giocatori è vista come una strategia per affrontare gli impegni futuri, ma ha anche sollevato interrogativi sulle decisioni tattiche.

Sconfitta amara in Europa League

Il Milan ha subito una sconfitta per 2-0 contro il Benfica nel debutto in Europa League, con i gol di Lukébakio e Kamiński. La partita è stata caratterizzata da amnesie difensive e un attacco poco incisivo da parte della squadra. Questa sconfitta, definita un “Euroflop”, ha evidenziato la necessità di riflessione per Amorim.

Le scelte iniziali di Amorim, che hanno incluso un eccessivo turnover, sono state criticate, poiché hanno permesso al Benfica di dominare il primo tempo e chiudere la partita all’inizio della ripresa. Situazioni simili si erano verificate anche nella partita precedente contro la Lazio. Nonostante gli ingressi di Pulisic, Moreira e Rabiot nella ripresa abbiano aumentato il ritmo, non sono stati sufficienti per una rimonta. La sconfitta obbliga i rossoneri a recuperare punti nelle prossime trasferte contro Salisburgo e Bournemouth per rimanere in corsa in Europa League.

La prestazione di Goncalo Ramos, ex giocatore del Benfica, è stata nuovamente deludente. Nonostante l’investimento di 74 milioni di euro, non è riuscito a rendersi pericoloso. La squadra è attesa da una reazione immediata nella prossima partita di campionato contro il Lecce. La sconfitta ha lasciato il Milan in una posizione difficile già a settembre.

Prima della partita, José Altafini e Manuel Rui Costa sono stati presenti a San Siro. Rui Costa, attuale presidente del Benfica, ha giocato nel Milan dal 2001 al 2006. La partita ha richiamato alla mente le finali di Coppa dei Campioni del 1963 e 1990, entrambe vinte dai rossoneri. In tribuna era presente anche Antonio Conte. Il Benfica è passato in vantaggio con Lukébakio, che ha superato Bartesaghi e battuto Maignan. Il raddoppio è arrivato con Kaminski, chiudendo la partita e lasciando Modric in panchina fino alla fine.

Source: gazzetta.it

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