Wimbledon, proteste dei giocatori sui montepremi rientrano dopo incontri costruttivi image 1

Wimbledon, proteste dei giocatori sui montepremi rientrano dopo incontri costruttivi

Wimbledon e le richieste dei giocatori

Gli organizzatori del torneo di Wimbledon hanno annunciato un incremento del montepremi totale, portandolo a 64,2 milioni di sterline, equivalenti a circa 74,4 milioni di euro. Questo rappresenta un aumento del 20% rispetto all’anno precedente, il più significativo nella storia del torneo. Nonostante questo aumento, i giocatori, tra cui Jannik Sinner e Aryna Sabalenka, hanno espresso insoddisfazione, replicando a Londra una forma di protesta già vista a Parigi, riducendo il tempo dedicato ai media nei primi giorni del torneo.

La protesta mirava a ottenere una quota maggiore dei ricavi complessivi del torneo e a garantire maggiori tutele in termini di assistenza sanitaria e piani pensionistici per gli atleti. I giocatori ritengono che l’attuale montepremi, sebbene aumentato, non rifletta adeguatamente la crescita degli introiti del torneo.

Bonus Casinò

1
Winbeatz
5.0/5

100% fino a 500€ + 200 Giri Gratis

  • Pacchetto di Benvenuto fino a 1.500€
  • 10% di Cashback Settimanale
2
Thor Fortune
5.0/5

100% fino a 750€ + 150 Giri Gratis

  • Fino a 2.000€ sui primi 3 depositi
  • Ricarica del 25% ogni lunedì
3
Roulettino
5.0/5

150% fino a 300€ + 100 Giri Gratis

  • Bonus di Benvenuto fino a 1.000€
  • 50 Giri Gratis ogni venerdì

Tutti i bonus casinò →

Il dialogo e le aspettative future

Nel corso del fine settimana, si sono tenuti incontri definiti “costruttivi” tra i rappresentanti dei giocatori e l’All England Lawn Tennis Club. A seguito di questi colloqui, i giocatori hanno rilasciato un comunicato annunciando la ripresa degli impegni con i giornalisti. Questa decisione è stata presa alla luce dell’impegno degli organizzatori di Wimbledon a presentare nuove proposte che rispondano alle richieste degli atleti.

Tuttavia, il comunicato degli atleti ha anche sottolineato che le questioni fondamentali rimangono irrisolte. I giocatori valuteranno attentamente le proposte una volta ricevute, mantenendo aperto il dialogo sul futuro economico del tennis. La numero uno al mondo, Aryna Sabalenka, ha evidenziato che, nonostante l’aumento, il montepremi è “più o meno lo stesso” rispetto a dieci anni fa, se paragonato al 2016.

I giocatori, inclusi Coco Gauff e Iga Swiatek, chiedono che i montepremi degli Slam raggiungano il 22% dei ricavi entro il 2030, allineandosi così agli eventi combinati Atp-Wta. Attualmente, i 74,4 milioni di euro del montepremi di Wimbledon rappresentano circa il 14,4% del fatturato atteso per quest’anno, stimato in 515 milioni di euro. I giocatori ricordano che nel 2015, la percentuale destinata agli atleti era del 14,9%.

Wimbledon, il primo turno
Wimbledon, il primo turno Credit: sportmediaset.mediaset.it

Gli organizzatori di Wimbledon, rappresentati dalla presidente dell’All England Lawn Tennis Club, Deborah Jevans, hanno replicato sostenendo che è necessario considerare anche le spese, aumentate a causa dell’inflazione e degli investimenti. Hanno inoltre evidenziato che l’organizzazione non è a scopo di lucro e che il 90% degli utili viene trasferito alla Federazione britannica per finanziare lo sviluppo del tennis sul territorio, mentre il restante 10% viene reinvestito nelle strutture del circolo.

I campioni del singolare maschile e femminile di Wimbledon 2026 riceveranno 4,2 milioni di euro, con un aumento del 20% rispetto al 2025. I finalisti otterranno la metà di tale cifra, pari a 2,1 milioni di euro, con un incremento del 18%. Anche i giocatori eliminati al primo turno del singolare vedranno un aumento del 21%, portando a casa 93 mila euro. Il montepremi delle qualificazioni ammonta a 7,2 milioni di euro, con un assegno di 23 mila euro per gli sconfitti all’esordio.

Il confronto tra i giocatori e gli organizzatori degli Slam prosegue, con la richiesta di un tavolo di negoziazione per affrontare le questioni irrisolte.

Il ritorno di Sinner
Il ritorno di Sinner Credit: sportmediaset.mediaset.it

Source: gazzetta.it

Back To Top