Paolo Maldini è stato ufficialmente nominato nuovo direttore tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC). L’ex difensore del Milan e della Nazionale ha accettato l’incarico, come annunciato dal presidente della FIGC, Giovanni Malagò. Insieme a Maldini, Leonardo, una figura di fiducia per Maldini, ricoprirà il ruolo di consulente.
L’annuncio è stato accolto con soddisfazione da Malagò, che ha dichiarato di aver sempre avuto Maldini come obiettivo per sovrintendere il settore tecnico della FIGC. Questo ruolo non si limita alla Nazionale maggiore, ma include anche l’intera filiera delle Nazionali Giovanili. Malagò ha inoltre affidato a Maldini la presidenza del Club Italia.
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L’intesa tra Malagò e Maldini
Malagò, eletto il 22 giugno, ha impiegato diverse settimane per convincere Maldini, il quale in passato aveva già tenuto in sospeso Gravina per un incarico. La perseveranza di Malagò ha portato al successo, riaffermando le sue capacità persuasive. La durata dei contratti è di quattro anni, due in più rispetto alla scadenza olimpica, che comporterà nuove elezioni presidenziali.
La scelta di Maldini è stata ampiamente supportata, essendo stato il primo nome proposto da Malagò e suggerito da alcuni club di Serie A. Era anche il preferito di Marotta e ha ricevuto un ampio consenso da parte dei media e del pubblico. La nomina di Leonardo come consulente, invece, è stata una sorpresa, ma è stata “imposta” da Maldini stesso per questioni di conoscenza, amicizia e fiducia, forse anche per facilitare il suo lavoro in azzurro.
Il presidente federale ha espresso profonda stima per Leonardo, definendo i due come “due facce della stessa medaglia”. L’impegno quadriennale mira a portare la Nazionale al prossimo Mondiale nel 2030, passando per un Europeo.
Obiettivi e sfide del nuovo incarico
Il compito principale di Maldini e Leonardo, insieme a Malagò, sarà quello di individuare il nuovo commissario tecnico della Nazionale azzurra. L’obiettivo è anche quello di affrontare le carenze del Settore Tecnico e trovare soluzioni rapide ed efficaci per migliorare il calcio italiano. L’importanza di formare calciatori di livello internazionale è stata sottolineata, affinché i club italiani possano impiegarli e valorizzarli adeguatamente.
Si ritiene che senza ottimi giocatori e alcuni campioni, nessun allenatore o commissario tecnico possa raggiungere grandi risultati. L’incarico di Maldini è visto anche come un parziale risarcimento per il modo in cui è stato trattato dagli americani del Milan, riconoscendo la sua onestà e la sua profonda conoscenza del calcio. L’errore fondamentale, secondo alcuni, è credere che il fantino sia più importante del cavallo, evidenziando la necessità di concentrarsi sulla qualità dei giocatori.
Maldini svolgerà il suo compito unitamente a Leonardo, che agirà come advisor, come si legge nella nota ufficiale della FIGC.
Source: corrieredellosport.it




