Chivu e il ritorno al Bernabéu
L’allenatore dell’Inter, Cristian Chivu, ha espresso le sue considerazioni in vista della partita contro il Real Madrid al Bernabéu. Ha sottolineato che giocare in questo stadio è sempre un onore e ha notato come l’impianto sia ora più moderno. Chivu ha ricordato la sua vittoria della Champions League nel 2010 come titolare, giocando per 79 minuti in quella finale.
Il tecnico nerazzurro ha anche menzionato il suo ritorno al Bernabéu nel novembre 2025 per assistere a una partita di football americano, sport di cui è appassionato. Riguardo alla prossima sfida, ha affermato che la squadra ha l’obbligo di scrivere pagine importanti nella storia del club.
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Chivu ha parlato del suo rapporto con José Mourinho, descrivendolo come una persona speciale che lo ha aiutato in un momento difficile. Tuttavia, ha chiarito di avere un proprio stile di gioco, sviluppato durante la sua carriera da calciatore e nel settore giovanile, dove ha lavorato con le nuove generazioni.
L’allenatore ha riconosciuto che l’Inter non vince al Bernabéu da 59 anni, ma ha espresso la volontà di affrontare la partita con coraggio e personalità, cercando di essere dominanti. Ha aggiunto che non esiste un modo perfetto per affrontare il Real Madrid, dato che hanno giocatori che possono fare la differenza.
Riguardo alla formazione, Chivu non ha fornito indicazioni precise, affermando che l’importante è il gruppo e il contributo di tutti i giocatori. Ha anche commentato il calendario delle partite, ammettendo che avrebbe preferito un giorno di riposo in più dopo la partita contro il Napoli, ma ha riconosciuto la necessità di abituarsi ai ritmi.
Chivu ha evitato paragoni con l’Inter del Triplete, sottolineando che il calcio è cambiato rispetto a 16 anni fa. Ha evidenziato che la squadra attuale ha raggiunto tre finali tra Champions League ed Europa League, dimostrando di voler scrivere la propria storia. Per raggiungere gli ottavi di finale, Chivu ha stimato che siano necessari almeno 16 punti, con 15 che potrebbero essere rischiosi.
Le parole di Lautaro Martinez
Il capitano dell’Inter, Lautaro Martinez, ha affrontato la conferenza stampa con serenità, definendo la Champions League un obiettivo e un sogno, ma non un’ossessione. Ha sottolineato l’importanza di mantenere la calma e preparare la partita al meglio.
Lautaro ha ricordato di aver segnato al Real Madrid nel 2020, ma solo al Valdebebas, mai al Bernabéu. Ha espresso fiducia nella squadra, affermando che sono pronti e dovranno prestare attenzione alla fase difensiva. Ha anche menzionato la vittoria contro il Napoli, che ha interrotto il tabù degli scontri diretti.
Il capitano ha risposto alle dichiarazioni di Kylian Mbappé, affermando che l’Inter affronterà grandi campioni e farà di tutto per dimostrare il proprio valore. Ha riconosciuto che il Real Madrid si è rinforzato, ma ha ribadito che l’Inter ha le proprie armi e può giocarsela alla pari, considerando le tre finali europee raggiunte negli ultimi anni.
Lautaro ha espresso il desiderio di giocare la sua miglior partita e ha ribadito l’importanza di lasciare tutto in campo. Ha concluso parlando di Lionel Messi e del suo addio alla nazionale, portando con sé lo spirito del campione argentino.
Situazione infortunati e dichiarazioni su Mourinho
Per quanto riguarda la squadra, è stata presa la decisione di non far partecipare Di Marco alla trasferta, a seguito di una lieve distorsione subita nella partita contro il Napoli. Questa scelta è stata fatta per preservare il giocatore.
Chivu ha elogiato Mourinho come un vincente, capace di trasmettere le sue idee e la sua mentalità in ogni realtà in cui si cala. Ha aggiunto che pochi sono come lui nel saper trasmettere determinate cose in momenti specifici. Lautaro, invece, non ha voluto sbilanciarsi su come Mourinho vivrà la sfida, concentrandosi sulla preparazione della propria squadra.
La conferenza stampa di Chivu e Lautaro Martinez si è conclusa, lasciando la squadra concentrata sulla prossima sfida di Champions League.
Source: gazzetta.it




