Stati Uniti: i Mondiali 2026 si concludono con successo e dibattito sul futuro del calcio

Stati Uniti: i Mondiali 2026 si concludono con successo e dibattito sul futuro del calcio

I Mondiali XL e il successo organizzativo

Gli Stati Uniti hanno ospitato i Mondiali XL, la prima edizione con 48 squadre, promuovendosi per la gestione dell’evento. L’organizzazione ha registrato stadi pieni, assenza di problemi di sicurezza e un notevole entusiasmo tra i tifosi, sia americani che internazionali. Questo successo ha portato a considerare nuove candidature per future edizioni del torneo.

Donald Trump ha definito i Mondiali un “successo spettacolare”, ringraziando tutti i partecipanti e, in particolare, le forze dell’ordine. Ha anche elogiato il presidente della Fifa, Gianni Infantino, per aver portato la Coppa del Mondo a un livello ritenuto eccezionale. Kash Patel, direttore dell’Fbi, ha sottolineato la sicurezza dell’evento, affermando che sono stati impiegati 5.000 agenti per garantire uno svolgimento senza intoppi, paragonando l’organizzazione a quella di 78 Super Bowl in 38 giorni.

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Nonostante il successo organizzativo, l’half-time show introdotto per la finale ha generato reazioni contrastanti. Mentre online è stato celebrato da molti, i critici lo hanno accolto con freddezza. Il New York Times ha descritto lo spettacolo come “molte star e poco senso”, evidenziando come la sua introduzione abbia “completato l’americanizzazione” del calcio.

L’impatto economico e sociale

Il calcio negli Stati Uniti ha raggiunto una popolarità senza precedenti, superando quella registrata durante l’ultima volta che il paese ha ospitato i Mondiali nel 1994. La nazionale statunitense, pur essendo stata eliminata, ha catturato l’attenzione del pubblico, attirando un numero di spettatori mai visto prima. Tuttavia, per eguagliare la popolarità di sport come il baseball e il football americano, sarà necessario ancora del tempo.

L’evento ha anche acceso un dibattito interno agli Stati Uniti riguardo alla “crisi” dello sport giovanile, in particolare per quanto concerne il sistema “pay-to-play” nel calcio americano. Questo sistema richiede alle famiglie di sostenere costi significativi, talvolta decine di migliaia di dollari, per far giocare i figli in squadre dilettantistiche d’élite, con la speranza di una carriera professionale o di una borsa di studio universitaria.

Sebbene non sia ancora disponibile un calcolo preciso dell’impatto economico complessivo, i dati preliminari di Bank of America indicano un aumento del 6,3% nelle spese effettuate dagli americani con carte di credito e debito a giugno, il più alto degli ultimi quattro anni, attribuibile al torneo. Mercati di previsione come Polymarket e Kalshi hanno registrato scommesse record e un pubblico in forte crescita, definendo il torneo un successo senza precedenti.

Le città ospitanti più piccole, come Philadelphia e Kansas City, hanno beneficiato maggiormente dell’evento, con un’invasione di turisti stranieri che ha stimolato le economie locali e rilanciato l’industria turistica. A New York, bar, fan zone e lo stadio hanno registrato il tutto esaurito per le partite. Per Los Angeles, i Mondiali hanno rappresentato una prova generale in vista delle Olimpiadi del 2028, mentre Atlanta ha visto il suo stadio nel centro città, facilmente raggiungibile e dotato di aria condizionata, essere riconosciuto come il migliore degli Stati Uniti.

La presenza di Trump e le implicazioni politiche

Per Donald Trump, i Mondiali hanno rappresentato un successo personale significativo, tanto da considerare una nuova candidatura degli Stati Uniti per ospitare l’evento, questa volta senza il Canada e il Messico. Un’altra proposta avanzata da Infantino è stata quella di una candidatura congiunta con la Cina.

Nonostante non abbia assistito a tutte le partite, Trump era presente alla finale e, grazie alla “diplomazia del calcio”, ha stretto la mano a tre figure politiche considerate suoi “nemici”: i premier spagnolo e canadese, Pedro Sanchez e Mark Carney, e la presidente del Messico, Claudia Sheinbaum. Ha dichiarato l’assenza di tensioni con la Spagna e ha discusso con Carney degli incendi in Canada che stanno influenzando gli Stati Uniti, suggerendo anche l’applicazione di dazi per tali incendi.

Durante la cerimonia di premiazione, Donald Trump e Gianni Infantino hanno consegnato la Coppa del Mondo al capitano della Spagna, Rodri, che ha vinto il secondo titolo nella storia della sua squadra. Dopo la consegna, Trump è rimasto sul palco durante la foto ufficiale della squadra, nonostante il tentativo di Infantino di accompagnarlo fuori dall’inquadratura, come mostrato nelle immagini della cerimonia del 19 luglio 2026.

Source: ansa.it

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