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La UEFA minaccia azioni legali dopo il fallimento del piano di privatizzazione della FIFA

Il dibattito sul futuro del calcio

Il calcio moderno si trova di fronte a una crescente tendenza verso la monetizzazione e l’espansione, un fenomeno che alcuni definiscono «infantinismo». Questa visione, associata al presidente della FIFA, Gianni Infantino, suggerisce che ogni aspetto del gioco debba essere ingrandito, dilato e monetizzato. Il risultato è una trasformazione del calcio da rito popolare a piattaforma globale, dove il pallone rischia di diventare un dettaglio secondario. I giocatori sono visti come asset finanziari, i tifosi come consumatori e i Mondiali come un prodotto da vendere.

Questa filosofia si manifesta attraverso l’aumento del numero di squadre, partite, sponsor e cerimonie. La logica sottostante è che se una competizione ha successo, dovrebbe essere moltiplicata. Infantino è spesso descritto come una figura che si posiziona accanto ai potenti, come nel suo rapporto con la famiglia Trump, che sembrava più una discussione tra imprenditori su un nuovo format che tra un capo di Stato e il presidente della FIFA. Questa mentalità, che confonde la quantità con la qualità, porta al rischio che l’«infantinismo» diventi un modello contagioso.

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Controversie e minacce legali

Recentemente, la FIFA ha rinunciato a un progetto per privatizzare i Mondiali, un’iniziativa che aveva l’appoggio della famiglia Trump. L’opposizione della UEFA è stata determinante, con la confederazione europea pronta a boicottare le competizioni FIFA. Senza la partecipazione delle nazionali europee, i Mondiali perderebbero gran parte del loro prestigio sportivo e, di conseguenza, il loro valore economico.

La UEFA ha minacciato azioni legali contro il piano, poi abbandonato, di Gianni Infantino di cedere quote delle competizioni FIFA a investitori privati. La leadership di Infantino era già stata messa in discussione pubblicamente dalle Confederazioni di Europa, Nord e Centro America e Caraibi. Il Galles è stata la prima nazione a ritirare pubblicamente il proprio sostegno alla candidatura di Infantino per le elezioni di marzo, e la Federcalcio inglese si prepara a fare lo stesso.

La UEFA ha inviato una lettera a Infantino, avvertendo che sta «valutando attivamente azioni legali, arbitrati e/o reclami normativi sul piano proposto dalla FIFA e ad esso collegati». La confederazione ha anche richiesto «misure immediate per identificare, localizzare e conservare tutti i documenti e le informazioni archiviate elettronicamente» relative al piano. Questa richiesta include e-mail, messaggi istantanei (come WhatsApp, Signal, Teams, Slack), SMS, corrispondenza scritta e verbali di riunione, coinvolgendo qualsiasi dirigente, dipendente, membro del comitato, consulente o agente della FIFA, o qualsiasi federazione membro, confederazione, emittente, sponsor o istituto finanziario.

La UEFA ha sottolineato che questi obblighi prevalgono su qualsiasi politica interna di conservazione dei dati o di routine di distruzione dei documenti. La richiesta di conservazione dei documenti si estende anche a quelli relativi alla struttura dei pagamenti per le federazioni membri della FIFA, inclusi la progettazione, la modellazione, la base giuridica, l’approvazione e le comunicazioni alle federazioni membri, con riferimento alla scadenza del 19 settembre, entro la quale doveva essere presa una decisione sul piano.

La personalizzazione del potere nel calcio

Come osservato da Paolo Condò, è appropriato parlare di «FIFA di Infantino» e di «UEFA di Ceferin», poiché la personalizzazione è necessaria nello scontro di potere in corso, dove l’antipatia tra i presidenti gioca un ruolo significativo. Questo contesto ricorda anche il progetto della Superlega, un campionato privato ideato da dodici club europei, spesso i più ricchi e indebitati.

La questione sollevata è se la crescita nello sport debba sempre e soltanto significare business. La rinuncia della FIFA al progetto di privatizzazione dei Mondiali, a causa della forte opposizione della UEFA, evidenzia le tensioni esistenti tra le diverse visioni per il futuro del calcio.

La UEFA ha chiarito di voler conservare tutti i documenti relativi al piano di investimento, inclusi quelli che coinvolgono qualsiasi federazione membro della FIFA.

Source: corriere.it

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