La finale del Mondiale e la vittoria spagnola
La Spagna ha conquistato il Mondiale, sconfiggendo l’Argentina in una finale disputata al MetLife Stadium. La partita ha visto la Spagna dominare il gioco, con la rete decisiva segnata da Ferran Torres nel secondo tempo supplementare. Questo successo rappresenta la seconda Coppa del Mondo nella storia della nazionale maschile, sedici anni dopo il trionfo del 2010. La vittoria segue anche il successo agli Europei del 2024, consolidando un periodo brillante per la squadra spagnola.
Il percorso della Spagna è caratterizzato da un sistema di gioco consolidato, applicato fin dalle giovanili, che mira a dominare il possesso palla e a esercitare un pressing immediato in caso di perdita. L’allenatore Luis de la Fuente, che ha lavorato per tredici anni nelle nazionali spagnole, ha allenato otto degli undici titolari della squadra vincitrice. Tra le eccezioni figurano Lamine Yamal e Pau Cubarsí, troppo giovani all’epoca, e Aymeric Laporte, che ha giocato nelle giovanili francesi prima di scegliere la Spagna.
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La prestazione dell’Argentina e le critiche
L’Argentina, guidata da Lionel Messi, ha avuto una prestazione difficile in finale. Secondo le analisi, la squadra non è riuscita a effettuare nemmeno un tiro in porta durante i novanta minuti regolamentari. Solo Messi e Simeone hanno tentato dei tiri nei minuti finali dei supplementari, senza però impensierire il portiere avversario Unai Simón. L’indice di pericolosità offensiva (xG) dell’Argentina è rimasto a zero fino al 117° minuto di gioco.
La strategia adottata dall’allenatore Scaloni è stata oggetto di critiche, con scelte che avrebbero penalizzato anche Lionel Messi, il quale ha toccato pochissimi palloni. L’Argentina è stata la prima squadra nella storia del Mondiale a non effettuare nemmeno un tiro in porta in una finale. Questa statistica si inserisce in un contesto più ampio: su 900 partite analizzate dal 1966, solo altre due squadre non hanno registrato tiri in porta in un match del Mondiale: il Costa Rica contro la Spagna nel 2022 e il Brasile nel 1990.
Il portiere argentino DiBu Martinez è stato il giocatore che ha toccato più palloni per la sua squadra, evidenziando il dominio spagnolo nel possesso palla, che ha raggiunto il 65%. La Spagna ha superato l’Argentina anche nel numero di passaggi effettuati. Nonostante un Mondiale sensazionale fino alla finale, Messi ha faticato a trovare il ritmo e a rendersi decisivo. Dopo la partita, Messi è stato visto in lacrime.
Il ruolo di Lamine Yamal e il contesto sociale
La vittoria della Spagna è stata anche il trionfo di giovani talenti come Lamine Yamal. Nonostante un infortunio al bicipite femorale prima del torneo, Yamal, nato nel 2007, è diventato un simbolo della squadra. A soli 19 anni, è considerato una figura di grande rilevanza mediatica e un talento generazionale, paragonato a Leo Messi e Cristiano Ronaldo per la sua capacità di attrarre l’attenzione del pubblico.
Lamine Yamal rappresenta anche un simbolo dei cambiamenti sociali in Spagna. Figlio di immigrati, ha dichiarato che il calcio può servire all’integrazione. Oltre a Yamal, la nazionale spagnola include altri giocatori con origini immigrate, come Nico Williams, figlio di immigrati ghanesi, che ha fornito l’assist decisivo per il gol di Ferran Torres. Altri giovani talenti come Christian Mosquera e Samu Aghehowa, sebbene non convocati per questo Mondiale, sono considerati importanti per il futuro della nazionale. Anche Aymeric Laporte, nato in Francia, fa parte della difesa spagnola.
Il successo della Spagna di Yamal può contribuire a rafforzare la posizione del Paese in materia di immigrazione e integrazione, in un contesto in cui la Spagna ha recentemente approvato una regolarizzazione straordinaria per i migranti. Questa misura ha generato dibattito, con una parte della popolazione favorevole e un’altra preoccupata per l’impatto su alloggi e sistema sanitario. La vittoria sportiva si inserisce in un momento in cui il Paese affronta problemi come la carenza di alloggi, l’inflazione e la disuguaglianza economica.
La Spagna ha vinto la sua sesta finale su sette in grandi tornei internazionali, con l’unica sconfitta registrata agli Europei del 1984. La squadra non perde da 38 partite, un record nella storia del calcio per nazionali. Durante l’intervallo della finale, si è tenuto per la prima volta nella storia dei Mondiali un breve spettacolo musicale.
Il Mondiale si è concluso con la vittoria della Spagna, che ha dominato la finale contro l’Argentina.
Source: sportmediaset.mediaset.it




