Il nuotatore Gregorio Paltrinieri ha conquistato la medaglia di bronzo nella 5 chilometri in acque libere agli Europei di Parigi, disputata nella Senna. Questo risultato si aggiunge alla sua già ricca carriera, che lo vede tra i protagonisti del nuoto europeo. La gara ha visto il tedesco Florian Wellbrock aggiudicarsi l’oro, mentre l’argento è andato all’ungherese David Betlehem.
Paltrinieri ha descritto la gara come “durissima”, riconoscendo di aver faticato a metà percorso quando si trovava in quinta posizione. Tuttavia, ha saputo cambiare ritmo, risalendo fino al terzo posto. Il nuotatore emiliano ha espresso soddisfazione per il risultato, sottolineando la sua capacità di adattamento e di apprendimento dagli errori, in particolare dopo la prestazione nella 10 km del giorno precedente. Ha anche scherzato sul rapporto con i numeri, notando che aveva il pettorale 4 nella 10 km ed è arrivato quarto, mentre nella 5 km aveva il 3 ed è arrivato terzo.
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La strategia e la mentalità di Paltrinieri
Le dichiarazioni di Paltrinieri, rilasciate in precedenza al settimanale “F”, offrono uno spaccato della sua visione del nuoto in acque libere, che considera una disciplina molto diversa rispetto alla piscina. Ha spiegato che ogni gara presenta sfide uniche, legate a fattori come il fiume, il mare, il lago, la temperatura dell’acqua e le condizioni atmosferiche. Questa varietà richiede un’elevata capacità di adattamento, una caratteristica che Paltrinieri ritiene si adatti perfettamente al suo stile, definendosi non “monotematico”.
Il campione ha evidenziato come il nuoto in acque libere, specialmente nelle distanze lunghe come i 10 chilometri, sia una costante sfida strategica. Durante le quasi due ore di gara, è fondamentale prestare attenzione al gruppo, ai rifornimenti e alla scia, mantenendo sempre la mente concentrata sulla strategia per la vittoria. Ha identificato la sua forza nel mantenere un ritmo elevato per tutta la gara, rimanendo nel gruppo per poi giocarsi tutto nello sprint finale degli ultimi mille metri. Ha anche riconosciuto un limite nelle gare in acque fredde, dove i suoi arti sottili tendono a rendere le braccia pesanti.
Un percorso di successo e uno sguardo al futuro
La medaglia di bronzo conquistata a Parigi rappresenta la sua 21esima medaglia europea, a 14 anni di distanza dalla prima, ottenuta agli Europei di Debrecen 2012, quando, a diciassette anni, vinse l’oro nei 1500 stile. Paltrinieri è riconosciuto come il nuotatore azzurro più medagliato nella storia, con cinque medaglie olimpiche (1 oro, 2 argenti, 2 bronzi).
Nonostante i successi, Paltrinieri guarda già ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, pur mantenendo un approccio cauto. Ha affermato che la qualificazione non è mai automatica e che, sebbene non sia stanco e si senta ancora competitivo, ha anche il desiderio di esplorare altre opportunità. Ha suggerito che continuare a nuotare dopo Los Angeles potrebbe significare “tirare troppo la corda”, indicando una possibile conclusione della sua carriera agonistica a quel punto. Ha anche sottolineato l’importanza di questa medaglia, essendo la sua prima nella Senna e arrivando in una stagione in cui non si è sentito al meglio, fornendogli una risposta positiva sulla sua capacità di competere ai massimi livelli.
Il suo impatto sul nuoto in acque libere è stato significativo, contribuendo ad alzare il livello di questa disciplina e rendendola più visibile. Ha notato l’aumento della concorrenza e il fatto che molti atleti ora praticano la doppia specialità, tra piscina e acque libere, un aspetto che lo diverte e lo stimola. La gara di Parigi ha visto anche altri atleti italiani distinguersi: Domenico Acerenza ha chiuso al quinto posto e Marcello Guidi al sesto, confermando la forza della squadra italiana nel fondo.
Le prestazioni degli altri atleti italiani
La giornata è stata memorabile per l’Italia del nuoto in acque libere, con un oro e due bronzi nella 5 chilometri. L’oro è stato conquistato da Ginevra Taddeucci, che ha realizzato una doppietta continentale dopo aver vinto anche la 10 chilometri. La 29enne fiorentina è la prima italiana a vincere entrambe le distanze nella stessa edizione degli Europei. Il secondo bronzo è andato a Barbara Pozzobon, che ha dimostrato una prestazione solida, dettando il ritmo per gran parte della gara.
Domenico Acerenza, che ha concluso al quinto posto, ha descritto la gara come molto fisica, con numerosi contatti a causa del campo di gara ristretto. Ha ammesso di aver faticato nei primi due giri, ma di aver ritrovato una condizione decente verso la fine. Marcello Guidi, sesto classificato, ha evidenziato la velocità della 5 chilometri, una caratteristica costante di questa distanza. La prestazione complessiva degli atleti italiani agli Europei di Parigi ha ribadito la loro posizione di rilievo nel panorama internazionale del nuoto in acque libere.
Source: ilfattoquotidiano.it




