Nuova guida tecnica per la Nazionale
Giovanni Malagò ha annunciato Roberto Mancini come nuovo commissario tecnico della Nazionale, affiancato da Claudio Ranieri nel ruolo di direttore tecnico e presidente del Club Italia. La decisione è stata comunicata in una conferenza stampa, dove Malagò ha sottolineato di aver valutato attentamente tutte le opzioni, inclusi gli impegni precedenti di Mancini in Arabia Saudita.
Questa nomina segue l’addio di Andrea Pirlo e la separazione consensuale da Paolo Maldini e Leonardo. Malagò ha dichiarato di aver assunto la piena responsabilità della scelta, definendo Mancini l’uomo giusto per la posizione.
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Reazioni e perplessità sulla scelta
La nomina di Mancini ha generato diverse reazioni, in particolare tra i presidenti di Serie A. Nonostante il Consiglio federale non si sia formalmente opposto, alcuni esponenti hanno espresso disappunto riguardo al metodo e al merito della decisione. Si è parlato di una scelta che potrebbe pesare in futuro, con alcuni che hanno definito la situazione come il «trionfo della romanità».
Anche alcuni esponenti del governo avrebbero manifestato perplessità, e un sondaggio ha rivelato che una parte significativa dei votanti non considera Mancini l’uomo adatto per la Nazionale, a causa del suo precedente addio nel 2023 per l’Arabia Saudita. Malagò ha riconosciuto queste critiche, menzionando le scuse già presentate da Mancini come un elemento importante.
I club, che avevano sostenuto la candidatura di Malagò a presidente federale, si sarebbero aspettati un maggiore coinvolgimento nel processo decisionale. Il presidente della Lega di A, Ezio Simonelli, ha criticato il metodo di selezione, pur riconoscendo l’affidabilità tecnica di Mancini. La Lega ha comunque espresso auguri di buon lavoro a Mancini e Ranieri, invitando all’unità e alla collaborazione.
Prospettive future e nuovi innesti
Roberto Mancini ha firmato un contratto fino al Mondiale del 2030, con un compenso annuo di poco meno di 2 milioni di euro più bonus. Claudio Ranieri ha siglato un accordo quadriennale per una cifra intorno ai 500 mila euro, esclusi i premi. Entrambi hanno mostrato sensibilità riguardo alle dinamiche di budget della Federazione.
L’obiettivo primario è il ritorno dell’Italia al Mondiale. Malagò ha confermato un progetto a lungo termine, che include un percorso di breve periodo, considerando che Mancini avrà solo due allenamenti prima della Nations League. L’attenzione è rivolta anche alla crescita dei giovani talenti, con l’obiettivo di formare giocatori per l’Europeo in casa del 2032.
Inoltre, Malagò ha annunciato l’intenzione di inserire una terza figura dirigenziale per le squadre nazionali entro la fine della settimana, con il compito di supervisionare le nazionali giovanili al fianco di Maurizio Viscidi. Tra i nomi considerati per questo ruolo ci sono Gianfranco Zola e Beppe Bergomi.
La conferenza di presentazione di Mancini e Ranieri è prevista per oggi alle 18:20.
La Procura federale ha aperto un fascicolo su segnalazione della Procura del Coni per fare luce su un’ipotetica irregolarità nella documentazione presentata per la candidatura di Malagò alle elezioni federali.
Secondo l’articolo 29 dello statuto della Federcalcio, è necessario essere tesserati alla Federcalcio prima di presentare una candidatura formale.
Source: gazzetta.it




