La scomparsa del calciatore sudafricano
Il calcio sudafricano è in lutto per la tragica scomparsa di Jayden Adams, centrocampista della nazionale e del Mamelodi Sundowns. Il calciatore è stato trovato senza vita in un sobborgo di Città del Capo. Le circostanze del decesso sono ancora oggetto di indagine da parte delle autorità, che stanno cercando di fare chiarezza su quanto accaduto. Il ministro dello sport Gayton McKenzie ha espresso profondo sgomento per la perdita, definendo Adams uno dei giovani talenti più promettenti del calcio sudafricano.
Adams, che aveva 25 anni, aveva partecipato al recente Mondiale 2026 con la maglia dei Bafana Bafana, giocando le prime tre partite del torneo. La sua nazionale era tornata a un Mondiale dopo 16 anni e aveva raggiunto uno storico passaggio del primo turno, dopo la vittoria contro la Corea il 25 giugno. Adams era rimasto in panchina nell’ultima partita contro il Canada, che ha segnato l’eliminazione della squadra.
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Le ipotesi sulle cause del decesso
Le indagini sulle cause della morte di Jayden Adams sono in corso e diverse ipotesi sono state avanzate. Inizialmente, i media sudafricani avevano ipotizzato un suicidio, collegandolo a uno stato depressivo che il calciatore avrebbe manifestato. Questa ipotesi è stata avvalorata dalle dichiarazioni della sua compagna, che ha riferito come Adams avesse faticato a mangiare e combattesse contro la depressione dopo la morte della nonna.
La nonna di Adams, Marianna Adams, di 72 anni, era scomparsa il 17 giugno, appena un giorno prima della partita contro la Repubblica Ceca ad Atlanta. Nonostante il lutto, Adams aveva giocato la partita, portando un peso dentro di sé, come sottolineato dalla sua Federazione. Dopo l’incontro, aveva anche rilasciato interviste alle televisioni del suo Paese.
Un’altra ipotesi emersa è quella dell’intossicazione alimentare. Secondo alcune fonti sudafricane, la morte sarebbe avvenuta per avvelenamento, ma non si tratterebbe di suicidio. I rilievi nella sua abitazione sono durati diverse ore, e si attendono risposte dalle indagini.
Il contesto e i precedenti
La scomparsa di Jayden Adams arriva in un momento delicato per il calciatore, che aveva appena concluso un Mondiale significativo. Era un giocatore del Mamelodi Sundowns, uno dei club più forti del Paese, e si era messo in luce come trequartista. Aveva anche avuto un colloquio con un dirigente della federazione riguardo al suo futuro e aveva una bambina di cinque anni.
La depressione, ipotizzata da alcuni, potrebbe essere stata aggravata da un altro evento tragico nella vita di Adams. Nel febbraio 2023, il suo migliore amico, Oshwin Andries, capitano dell’Under 20, era morto in circostanze drammatiche. Andries era stato aggredito con un coltello dopo un alterco in un bar e, dopo essere stato dimesso dall’ospedale, era deceduto cinque giorni dopo l’aggressione mentre veniva riportato in ospedale dalla madre.
Il sindacato dei calciatori sudafricani (Safpu) ha espresso il proprio cordoglio per la perdita di Adams, sottolineando il suo orgoglio, coraggio e distinzione nel rappresentare il Sudafrica ai Mondiali Fifa del 2026. La sua scomparsa rappresenta una perdita incommensurabile per la sua famiglia, i compagni di squadra, i club e l’intero Paese.
La polizia ha confermato che le circostanze relative all’incidente sono oggetto di indagine. La famiglia ha chiesto che la loro privacy venga rispettata in questo momento di dolore. Adams aveva contribuito al secondo posto dei Mamelodi Sundowns nella Betway Premiership e alla conquista del loro secondo trofeo della CAF Champions League. Aveva parlato con un dirigente della federazione del suo futuro.
Source: corriere.it




