La Nazionale italiana si prepara a una riorganizzazione significativa, con Paolo Maldini che assume il doppio ruolo di direttore tecnico e presidente del Club Italia. Questa nuova configurazione mira a dare alla federazione una struttura più simile a quella di un club di Serie A, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni di tutte le rappresentative azzurre, dalla prima squadra alle giovanili.
Giovanni Malagò, presidente federale, ha espresso la sua stima per Maldini, definendolo la persona giusta per sovrintendere il settore tecnico della FIGC. L’incarico di Maldini non si limiterà alla Nazionale maggiore, ma si estenderà a tutta la filiera delle Nazionali Giovanili. Per supportare questo ambizioso progetto, Maldini ha voluto al suo fianco Leonardo nel ruolo di advisor, figura con cui aveva già collaborato in passato al Milan.
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La nuova struttura e la scelta dei CT
La vera novità risiede nella decentralizzazione della scelta dei commissari tecnici. In passato, il presidente del Club Italia coincideva con il numero uno della Federcalcio, e la decisione sugli allenatori era di sua esclusiva responsabilità. Ora, pur mantenendo lo statuto federale che prevede la consultazione con i vertici del CONI e il parere del Consiglio Federale, la sostanza cambia: la scelta dei CT sarà condivisa con figure di comprovata competenza tecnica come Maldini e Leonardo.
Questo approccio è visto come una svolta culturale per il calcio italiano, con l’intento di portare suggerimenti tecnici dalla componente sportiva alla parte politica della federazione. L’idea è di ridefinire tutti i CT della filiera azzurra, analizzando le situazioni di ogni rappresentativa e dettando nuove linee guida per un lavoro più coeso e orientato agli stessi obiettivi tecnici.
L’importanza del settore giovanile e gli obiettivi futuri
Un’attenzione particolare sarà rivolta al settore giovanile. Malagò ha sottolineato l’importanza dell’Under 21, evidenziando la necessità di tornare a qualificarsi per i Giochi Olimpici, un traguardo mancato da quattro edizioni. Maldini studierà la situazione delle giovanili e sceglierà i suoi collaboratori, potendo contare, almeno nell’immediato, sull’esperienza di figure come Maurizio Viscidi, coordinatore tecnico delle giovanili maschili, e altri esperti per le sezioni femminili, futsal e beach soccer.
Il progetto prevede un impegno di quattro anni, con l’obiettivo di raggiungere il prossimo Mondiale nel 2030, passando per un Europeo. Maldini e Leonardo avranno la libertà di muoversi per comprendere lo stato dell’arte e migliorare le diverse aree, con il compito anche di raccogliere feedback da calciatori e allenatori per risolvere eventuali problematiche. L’impegno di Maldini nel calcio è stato caratterizzato da una lunga carriera, con 902 presenze nel Milan e un esordio in Serie A a 16 anni e 208 giorni, il 20 gennaio 1985.
Source: gazzetta.it




