Europa: la UEFA minaccia il boicottaggio delle competizioni FIFA per la proposta di privatizzazione

Europa: la UEFA minaccia il boicottaggio delle competizioni FIFA per la proposta di privatizzazione

La posizione della UEFA sulla privatizzazione

La UEFA ha rilasciato un comunicato in cui esprime una posizione unanime e inequivocabile contro la proposta della FIFA di trasferire la proprietà della Coppa del Mondo e di altre competizioni a investitori privati. L’organismo europeo, che rappresenta 55 federazioni calcistiche, ha dichiarato che nessuna nazionale UEFA parteciperà a competizioni FIFA finché tali proposte rimarranno in vigore, a meno che non vengano completamente abbandonate e non vengano fornite garanzie vincolanti contro future privatizzazioni.

Secondo la UEFA, la Coppa del Mondo non può essere trattata come un prodotto di investimento, ma rappresenta una delle più grandi eredità sportive del calcio, costruita nel corso delle generazioni da giocatori, nazionali e tifosi di ogni continente. La nota sottolinea che nessuna parte di essa dovrebbe mai essere ceduta a investitori privati, affermando chiaramente che la Coppa del Mondo non è in vendita.

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Le proposte della FIFA e le preoccupazioni della UEFA

Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha proposto di aprire le porte della FIFA a grandi investitori attraverso la creazione della “Fifa Forward Enterprise” (FFE), una nuova società commerciale. Questa entità sarebbe destinata a gestire i diritti e l’organizzazione delle principali competizioni internazionali, inclusi il Mondiale e il Mondiale per Club. La nuova holding avrebbe una valutazione stimata intorno ai 20 miliardi di dollari e dovrebbe raccogliere circa 4,2 miliardi entro la fine dell’anno tramite la cessione di quote di minoranza.

Tra i soggetti interessati all’operazione ci sarebbe la banca d’affari statunitense JP Morgan, oltre a Thrive Eternal, un fondo guidato da Joshua Kushner. La UEFA ha criticato il metodo con cui la FIFA ha gestito la questione, definendolo irresponsabile e indifendibile che una proposta di tale importanza sia stata concepita in segreto e portata quasi all’approvazione senza consultazioni significative con coloro che gestiscono lo sport. L’organismo europeo ha parlato di una vera e propria abdicazione al dovere della FIFA come custode del calcio mondiale.

Infantino ha posto un ultimatum alle 211 federazioni FIFA, che dovranno votare la proposta entro il 19 settembre. La UEFA accusa la FIFA di aver messo il calcio mondiale di fronte a un ultimatum, dove chi vota contro non riceverà fondi aggiuntivi, mentre chi vota a favore potrebbe ottenere ulteriori risorse. Questa mossa è stata interpretata come un atto di coercizione, indegno di un’istituzione che tutela il calcio mondiale.

Le implicazioni per il futuro del calcio

La UEFA teme che l’ingresso di fondi privati nella proprietà delle competizioni cambierebbe radicalmente gli equilibri del calcio internazionale. Si prevede che il profitto commerciale diventerebbe un obbligo permanente e le aspettative degli investitori si trasformerebbero in una pressione quotidiana. Di conseguenza, ogni decisione sul calendario internazionale, sui formati delle competizioni e sul futuro del calcio non sarebbe più guidata dal bene del gioco, ma dagli interessi degli azionisti.

Il modello proposto, secondo la UEFA, non può trovare spazio nel calcio mondiale. La confederazione europea ha ribadito che il futuro del calcio non può essere dettato dalle aspettative di coloro il cui primo dovere è massimizzare il profitto finanziario, e che gli interessi delle federazioni nazionali, delle leghe, dei club, dei giocatori e dei tifosi non possono essere subordinati ai profitti degli investitori. Il calcio, si legge nel comunicato, non può ipotecare il proprio futuro per un guadagno finanziario.

La posizione dell’Europa è chiara: non darà mai legittimità a questo modello. Di conseguenza, la UEFA ha annunciato che nessuna nazionale UEFA parteciperà ad alcuna competizione FIFA finché queste proposte rimarranno in vigore, a meno che non vengano completamente abbandonate e non vengano fornite garanzie vincolanti che la FIFA non aprirà mai più la sua governance o le sue competizioni alla proprietà privata. La conclusione del documento sottolinea che alcune cose sono semplicemente troppo importanti per essere vendute e che la Coppa del Mondo FIFA appartiene al calcio e non sarà mai in vendita finché l’Europa avrà voce in capitolo.

Inter Coppa Italia 2026
Inter Coppa Italia 2026 Credit: sportmediaset.mediaset.it

Il primo torneo FIFA a rischio boicottaggio, secondo il calendario, è la Coppa del Mondo femminile Under 20, che si terrà in Polonia a partire dal 5 settembre.

  • Mondiale femminile U17, Ottobre 2026, Marocco
  • Mondiale U17, Novembre/Dicembre 2026, Qatar
  • Champions Cup femminile, Gennaio 2027, Miami
  • Mondiale femminile, Giugno/Luglio 2027, Brasile

Source: ilfattoquotidiano.it

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