Cagliari: Yael Trepy lascerà presto la terapia intensiva dopo l’incidente in piscina

Cagliari: Yael Trepy lascerà presto la terapia intensiva dopo l’incidente in piscina

Il giovane attaccante del Cagliari, Yael Trepy, è atteso in tempi brevi fuori dalla terapia intensiva dell’ospedale SS. Annunziata di Sassari, dove era stato ricoverato d’urgenza il 17 agosto. Il calciatore francese, che aveva trascorso 24 ore in coma farmacologico a seguito di un grave incidente in piscina, si è risvegliato e mostra segnali di ripresa, respirando autonomamente e riprendendo ad alimentarsi.

Le sue condizioni sono progressivamente migliorate, e i medici hanno escluso complicanze neurologiche. Il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, ha ringraziato il personale sanitario per la tempestività e la competenza dei soccorsi, sottolineando come l’intervento sia avvenuto in meno di cinque minuti dall’accaduto. L’equipe di soccorso ha provveduto all’intubazione, dato che il quadro clinico era critico a causa della presenza di acqua nei polmoni.

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Dinamica dell’incidente e le condizioni attuali

Secondo quanto ricostruito, Yael Trepy si sarebbe addormentato al sole per alcune ore. Successivamente, scivolando dalla parte meno profonda della piscina a una dove non toccava, ha rischiato di annegare. Il presidente Giulini ha spiegato che il calciatore non sa nuotare e che il panico potrebbe aver contribuito alla situazione, aggravata dall’insolazione. È stato trovato a pancia in giù, privo di conoscenza e rigurgitava acqua.

I soccorsi sono stati fondamentali per rimuovere l’acqua dai polmoni e ossigenarlo. La direttrice della Terapia intensiva emergenza urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, Stefania Milia, ha ribadito che non sono state rilevate sostanze alcoliche o stupefacenti nel corpo del giocatore. Questo è stato confermato anche dal direttore generale dell’Aou di Sassari, Serafinangelo Ponti, e dal presidente Giulini.

Dopo l’incidente, Trepy non ricorda nulla dell’accaduto. Ha chiesto se fosse stato coinvolto in un incidente stradale e ha scherzato sulla pronuncia del suo cognome. Questo dettaglio è stato riportato dal primario Stefania Milia. Il calciatore è atteso in un reparto di Medicina d’Urgenza dopo la dimissione dalla terapia intensiva, dove proseguirà il monitoraggio e le cure necessarie per il recupero clinico.

Visite e supporto del club

Il presidente Giulini ha mantenuto un contatto costante con la madre di Trepy e ha espresso la sua preoccupazione per l’accaduto. Il club ha mostrato grande vicinanza al giocatore, con la presenza del direttore sportivo Pietro Accardi, dell’allenatore della prima squadra Fabio Pisacane, e di Roberto Muzzi dell’Area Scouting durante la conferenza stampa. Anche il medico sociale rossoblù Gabriele Cirillo vigila costantemente sul calciatore.

Trepy ha già avuto modo di parlare con Pisacane, Muzzi e Accardi. Il presidente Giulini ha sottolineato l’importanza di queste visite, in quanto Pisacane e Muzzi hanno seguito la crescita del giocatore negli anni. L’obiettivo dichiarato di Trepy è quello di superare questa difficile esperienza e tornare al più presto sui campi da gioco con i suoi compagni.

Il direttore generale dell’Aou di Sassari, Serafinangelo Ponti, ha definito la vicenda una storia a lieto fine, frutto del lavoro dell’apparato sanitario sardo. L’intervento di Areus, con la vicinanza della base di Olbia, è stato decisivo per soccorrere rapidamente Yael Trepy.

Il percorso di guarigione è iniziato, e il calciatore sarà monitorato per costruire un percorso che lo porterà gradualmente fuori dalla terapia intensiva.

Il presidente Giulini ha ringraziato tutto il personale sanitario e in particolare la dottoressa Milia per il loro operato.

Source: corriere.it

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