Il Bologna ha preso una decisione riguardo alla guida tecnica della squadra, orientandosi verso l’esonero di Domenico Tedesco. Sebbene non ci sia ancora un annuncio ufficiale, la scelta sarebbe stata definita dopo una serie di colloqui e riunioni. Il club avrebbe individuato in Raffaele Palladino il successore, il quale dovrà prima risolvere il suo contratto con l’Atalanta.
La situazione si è evoluta rapidamente dopo un inizio di stagione difficile per il Bologna, che ha raccolto un solo punto in quattro partite di campionato. Le indiscrezioni suggeriscono che un incontro tra Tedesco e la dirigenza, avvenuto intorno all’ora di pranzo, sia stato decisivo. Durante questo confronto, Tedesco avrebbe ammesso diverse responsabilità per l’andamento deludente, ma avrebbe anche mostrato incertezza sulle soluzioni da adottare per superare il momento di difficoltà.
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I motivi della decisione
Diversi fattori avrebbero contribuito alla decisione della società. Dal 14 luglio, giorno del primo allenamento in altura, al 14 settembre, data della partita contro il Napoli, il Bologna non avrebbe mostrato il carattere, la coesione, la convinzione e il gioco necessari per ottenere risultati. La squadra non avrebbe avuto una direzione chiara in campo, con giocatori impiegati in ruoli non ottimali e una generale lentezza nell’azione offensiva.
La preoccupazione all’interno della società era crescente, e l’identità di squadra non è emersa in modo limpido. Durante il confronto con la dirigenza, l’incertezza di Tedesco nel proporre alternative e cambiamenti tattici avrebbe avuto un peso maggiore rispetto al singolo punto ottenuto in quattro gare.
A ciò si aggiungono alcune tensioni interne. Il caso di Federico Bernardeschi, che avrebbe espresso il desiderio di tornare a giocare come ala destra anziché come mezzapunta, e la panchina di Skorupski a Napoli per un ritardo a una riunione tecnica, sono esempi di situazioni che hanno contribuito a creare un clima teso. Anche il mistero legato a Moro, confinato in panchina nonostante la squadra sembrasse necessitare di un giocatore con le sue caratteristiche di regia, ha alimentato il malcontento. Questi episodi, insieme a un calcio non redditizio, avrebbero portato a una rapida interruzione del percorso di Tedesco con il Bologna.
Il futuro della panchina
La dirigenza del Bologna ha lavorato per definire il successore di Tedesco. Tra i nomi considerati, oltre a Raffaele Palladino, ci sarebbero stati anche Tudor, Pioli e D’Aversa. Tuttavia, la scelta sarebbe ricaduta su Palladino, che ha avuto esperienze con Monza, Fiorentina e Atalanta. I contatti formali tra il Bologna e l’agente di Palladino, Giuseppe Riso, avrebbero avuto esito positivo.
Si prevede che Palladino, che ha 42 anni, rescinderà il suo contratto con l’Atalanta, club con cui non si è voluta proseguire la collaborazione dopo la qualificazione in Conference League e l’esonero avvenuto a giugno. L’annuncio ufficiale dell’esonero di Tedesco e del suo staff, composto da quattro uomini incluso il fratello, e l’arrivo di Palladino sono attesi a breve. La ripresa degli allenamenti a Casteldebole potrebbe vedere la squadra sotto la guida del vice di Tedesco, Andrea Tarozzi, in attesa dell’annuncio definitivo del nuovo allenatore.
La panchina di Domenico Tedesco era rimasta in bilico per ore, e la decisione finale è stata presa dopo una giornata intensa di colloqui e riunioni. Il Bologna si prepara così a una nuova fase, con l’obiettivo di invertire la rotta dopo un inizio di stagione che ha visto la squadra ottenere un solo punto in quattro gare.
Il club ha firmato con Tedesco un contratto biennale con opzione per una terza stagione solo poco più di due mesi fa. La sua seconda giornata di squalifica, per la quale era stato presentato ricorso, interesserà molto meno in questo contesto di cambiamento.
Già nelle ore precedenti alla partita contro il Napoli, si erano diffuse voci di contatti esplorativi con altri tecnici, e la prestazione della squadra al Maradona non ha rafforzato la posizione dell’allenatore. Palladino era stato avvistato in tribuna al Dall’Ara durante la partita pareggiata 2-2 contro il Sassuolo e avrebbe seguito anche la sfida contro il Napoli.
La società ha deciso di puntare su Raffaele Palladino, che a 42 anni è pronto per la sua quarta esperienza da tecnico in Serie A.
Source: gazzetta.it




