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Avvelenamento: Cosa ha causato l’ di Antonella di Ielsi e sua figlia Sara Di Vita?

Due donne, Antonella di Ielsi, 50 anni, e sua figlia Sara Di Vita, 15 anni, sono morte a Pietracatella, Campobasso, in circostanze tragiche e sospette. Le due sarebbero state vittime di avvelenamento da ricina, una sostanza altamente tossica. I sintomi sono emersi il 25 dicembre, giorno di Natale, con febbre, nausea e disturbi gastrointestinali, portando a un rapido deterioramento delle loro condizioni.

La giovane Sara è deceduta il 27 dicembre, senza rispondere alle manovre di rianimazione. La notizia ha scosso la comunità locale e ha sollevato interrogativi su come sia potuto accadere un evento così drammatico. Vincenzo Cuzzone, un medico che ha seguito il caso, ha dichiarato: “È andata incontro a questo arresto abbastanza atipico.”

Le indagini sono attualmente coordinate dalla Procura di Larino e la Squadra Mobile di Campobasso ha ascoltato circa trenta persone per chiarire le cause del sospetto avvelenamento. Tra queste, Gianni di Vita, che ha accusato sintomi simili ma si è ristabilito dopo un trattamento. Non ci sono indagati nel fascicolo riguardante questo misterioso caso.

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Le due donne avevano partecipato a un cenone di Natale, e le autorità stanno esaminando ogni dettaglio di quella serata per capire se ci siano stati fattori scatenanti. Dettagli rimangono non confermati, e le cause esatte dell’avvelenamento non sono ancora state stabilite.

La comunità di Pietracatella è in attesa di ulteriori sviluppi, mentre le indagini continuano a cercare di fare luce su questa tragica vicenda. La situazione rimane tesa e le famiglie delle vittime sperano in risposte chiare e definitive.

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