L’Umbria tra le regioni con il più alto tasso di consumo di acqua in bottiglia (AUDIO)

Secondo il Diario spese del 2017, nella regione verde d'Italia il 90,1% delle famiglie ha acquistato acqua minerale per una spesa mensile si 12 euro

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di Annalisa Marzano

PERUGIA – Oggi, venerdì 22 marzo è la Giornata mondiale dell’acqua. In occasione di questa ricorrenza, istituita dall’Onu, l’Istat ha fornito un focus annuale e tematico legato al tema dell’acqua presentando i risultati provenienti da diversi indagini ed elaborazioni, tra queste anche l’acquisto di acqua minerale. 

Dati focus Gli umbri non si fidano nel bere acqua di rubinetto e preferiscono spendere 12 euro al mese per l’acquisto di acqua minerale. Secondo l’Istat, la percentuale delle famiglie che sceglie l’acqua in bottiglia è si diminuita, passando dal 40.1% del 2002 al 29% del 2018, per un numero complessivo di famiglie pari a 7 milioni e 500 mila, ma resta comunque elevata. Tra le regioni in testa per il consumo di acqua minerale – e quindi con un aumento del consumo di plastiche – c’è proprio il cuore verde d’Italia. Secondo i dati diffusi da Istat in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, sono il 63% le famiglie in cui almeno un componente beve quotidianamente oltre 1 litro di acqua minerale. La percentuale più elevata, 71%, si registra in Umbria mentre il valore più basso è in Trentino Alto Adige dove solo il 43,7% delle famiglie acquista acqua in bottiglia.

Diario spese 2017 E sempre l’Umbria è tra le 5 regioni in cui, nel 2017 durante i 14 giorni di compilazione del Diario spese richiesto dall’Istat, è stata registra una frequenza di acquisto di acqua minerale superiore al 90% – al di sopra della media nazionale pari al 78,3%. Insieme alla nostra regione, troviamo anche Abruzzo, Basilicata, Puglia e Molise. C’è da ricordare che l’Umbria è una regione ricca di fonti naturali, molte si trovano nella dorsale appenninica, a ridosso dei massicci carbonatici dei Monti Martani e nei complessi vulcanici nell’orvietano. 

Dato nazionale Rispetto al 2014, si osserva nel complesso una crescita delle spese familiari per acqua minerale (+20,6%) maggiore rispetto a quelle per la fornitura di acqua alle abitazioni. 

Induzione di bisogni La risposta a questo fenomeno diffuso nella nostra regione, ma anche nel resto del paese, potrebbe essere dovuto ad una massiccia campagna pubblicitaria ma, in alcuni casi, potrebbe dipendere anche dal costo dell’acqua del rubinetto superiore a quello dell’acqua minerale, come spiegato ai microfoni di Umbria Radio da Alessandro Petruzzi, presidente di Federconsumatori Umbria.