Tag: Retail

  • Claude Sarrailh: chi è il nuovo AD di Esselunga?

    Claude Sarrailh: chi è il nuovo AD di Esselunga?

    Claude Sarrailh, con una carriera internazionale nel retail, subentra a Gabriele Villa come nuovo amministratore delegato di Esselunga a partire da novembre 2026. Questo avviene in un momento cruciale per l’azienda, che ha recentemente chiuso il bilancio del 2025 con ricavi per 9,532 miliardi di euro.

    Ma perché questo cambiamento è significativo? La nomina di Sarrailh non è solo una questione di successione. Essa rappresenta un’opportunità per Esselunga di innovare e migliorare l’efficienza operativa in un mercato sempre più competitivo. Con oltre 30 anni di esperienza nel retail globale, Sarrailh porta con sé una visione fresca e strategie consolidate.

    Sarrailh ha ricoperto ruoli di leadership in aziende prestigiose come Ahold Delhaize e Metro AG. Attualmente, è CEO di Ahold Delhaize per Europa e Indonesia, dove gestisce un fatturato annuale di circa 40 miliardi di euro. Questa esperienza internazionale potrebbe rivelarsi fondamentale per affrontare le sfide future.

    I fatti chiave della nomina:

    • Sarrailh subentra a Gabriele Villa, che lascerà l’incarico in vista del pensionamento.
    • Esselunga conta circa 160.000 dipendenti.
    • Il debito netto rettificato dell’azienda si è contratto da 1,694 miliardi a 1,615 miliardi.
    • La leva finanziaria è scesa da 2,9 volte a 2,2.

    Marina Caprotti ha affermato che Sarrailh rappresenta un manager capace di coniugare visione e concretezza operativa. “Non vedo l’ora di lavorare con le persone dell’azienda per valorizzarne le competenze e rafforzarne le performance” ha dichiarato Sarrailh stesso. Questa dichiarazione evidenzia il suo approccio collaborativo e orientato ai risultati.

    Sebbene il futuro sembri promettente, ci sono ancora molte incognite riguardo all’impatto delle sue strategie. Come si adatterà alla cultura aziendale di Esselunga? E quali innovazioni porterà sul mercato? Queste sono solo alcune delle domande che emergono.

    Esselunga è considerata un’icona del retail italiano; la sua capacità di evolversi sarà sotto osservazione nei prossimi mesi. Con la leadership di Claude Sarrailh, ci si aspetta una nuova fase di evoluzione e rafforzamento della governance dell’azienda.

  • Buoni pasto edenred: Cosa sta succedendo ai ?

    Buoni pasto edenred: Cosa sta succedendo ai ?

    I momenti chiave

    Il 26 marzo 2026, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha annunciato l’avvio di un’istruttoria nei confronti di Edenred, uno dei principali attori nel settore dei buoni pasto. Questa indagine è stata avviata a seguito di un esposto presentato da alcuni operatori del settore retail, i quali hanno denunciato presunti abusi di posizione dominante da parte dell’azienda.

    Secondo le prime informazioni, Edenred avrebbe implementato una strategia per trasferire oneri ingiustificati sulla grande distribuzione, creando potenziali problematiche per i consumatori e per i rivenditori. L’istruttoria mira a verificare se tali pratiche siano in violazione dell’articolo 102 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, che vieta l’abuso di posizione dominante.

    In seguito all’annuncio dell’istruttoria, il titolo di Edenred ha subito una flessione del 12% sulla Borsa di Parigi, segno che il mercato sta reagendo con preoccupazione a queste notizie. Questo calo rappresenta un chiaro indicatore della fiducia degli investitori nei confronti dell’azienda, che ora si trova a dover affrontare una situazione complessa.

    Non è la prima volta che il mercato dei buoni pasto è al centro di un irrigidimento normativo. Nel 2025, è stato introdotto un tetto alle commissioni del 5%, una misura che ha già avuto un impatto significativo sulle dinamiche del settore. L’istruttoria attuale potrebbe estendersi a verificare le dinamiche complessive della filiera dei buoni pasto, esaminando come le varie parti interagiscono e quali effetti queste interazioni hanno sui consumatori.

    L’Autorità ha già effettuato accertamenti ispettivi nelle sedi di Edenred Italia S.r.l. e di altre società emittenti di buoni pasto, per raccogliere prove e testimonianze che possano supportare l’indagine. La maggiore complessità operativa e l’aumento dei costi per la grande distribuzione potrebbero riflettersi in maggiori oneri per i consumatori, un aspetto che l’Autorità sta monitorando con attenzione.

    In risposta all’apertura dell’istruttoria, Edenred ha dichiarato di “confidare nel buon esito dell’indagine”, esprimendo la propria volontà di collaborare con le autorità competenti per chiarire la situazione. L’azienda si trova ora in una posizione delicata, poiché deve difendere la propria reputazione e, al contempo, garantire la continuità delle proprie operazioni nel mercato dei buoni pasto.

    Dettagli rimangono non confermati, ma la situazione attuale evidenzia le sfide che Edenred e il settore dei buoni pasto devono affrontare in un contesto normativo sempre più rigoroso. Gli sviluppi futuri saranno cruciali per comprendere come questa indagine influenzerà non solo Edenred, ma l’intero mercato dei buoni pasto in Italia e in Europa.

  • Italia oggi: Desertificazione commerciale in

    Italia oggi: Desertificazione commerciale in

    La situazione preesistente

    Negli ultimi anni, l’Italia ha visto un crescente allarme riguardo alla desertificazione commerciale, un fenomeno che ha colpito in particolare il settore del commercio al dettaglio e ambulante. Prima del 2025, le aspettative erano di una stabilizzazione del numero di punti vendita, ma la realtà si è rivelata ben diversa.

    Il cambiamento decisivo

    Tra il 2012 e il 2025, l’Italia ha perso 156.000 punti vendita, con un tasso medio annuo di desertificazione commerciale che ha raggiunto il 3,1% nel 2025. Le città del Nord, come Belluno e Vercelli, hanno registrato perdite superiori al 33%, evidenziando un problema che ha colpito in modo particolare le aree urbane.

    Effetti diretti sulle parti coinvolte

    Questa situazione ha avuto un impatto diretto non solo sul commercio, ma anche sull’occupazione. Nel trimestre ottobre-dicembre 2025, il numero di occupati in Italia ha raggiunto i 24,121 milioni, con una diminuzione della disoccupazione di 84.000 unità, pari a -5,5%. Tuttavia, il tasso di occupazione è rimasto stabile al 62,5%, suggerendo che la crescita occupazionale non è sufficiente a compensare le perdite nel settore retail.

    Un cambiamento di prospettiva

    Secondo Confcommercio, il rischio è che da qui al 2035 si assisterà a città meno illuminate e a un aumento del degrado urbano. “Questo processo tende a innescare un circolo vizioso: la riduzione del numero di negozi riduce l’attrattività commerciale delle aree urbane e alimenta ulteriormente la contrazione dell’offerta,” affermano gli esperti.

    Il ruolo delle vendite online

    Contemporaneamente, le vendite online hanno visto un incremento significativo, passando da 31,4 miliardi di euro nel 2019 a 62,3 miliardi nel 2025, con un aumento del 187% tra il 2015 e il 2025. Nel 2025, le vendite online rappresentano l’11,3% dei consumi totali di beni e il 18,4% dei servizi, segnando un cambiamento nelle abitudini di acquisto dei consumatori.

    La desertificazione commerciale in Italia oggi rappresenta una sfida significativa per il futuro delle città e dell’economia. Dettagli rimangono unconfirmed.

  • Percassi: Il Leader dell’Innovazione nel Retail

    Percassi: Il Leader dell’Innovazione nel Retail

    Introduzione a Percassi

    Percassi è un nome ben noto nel panorama commerciale italiano e internazionale, con oltre 40 anni di esperienza nel settore retail. Fondata da Gianmario Percassi nel 1976, l’azienda ha iniziato come una piccola impresa familiare per poi crescere e diversificarsi in vari settori, inclusi moda, cosmetici e food. La rilevanza di Percassi nel mercato italiano è evidente non solo per il suo ampio portafoglio marchi, ma anche per le sue strategie innovative e la capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato.

    Espansione e Innovazione

    Negli ultimi anni, Percassi ha dimostrato un notevole impegno nell’espansione e nella modernizzazione delle sue offerte. Nel 2023, ha ampliato la sua collaborazione con marchi globali, portando in Italia nomi di prestigio come Adidas e Starbucks, contribuendo a rafforzare la sua posizione nel mercato. L’azienda non si limita a gestire negozi fisici; ha anche investito in iniziative di e-commerce, rispondendo a una domanda crescente per gli acquisti online.

    Sostenibilità e Responsabilità Sociale

    Un altro aspetto importante della strategia di Percassi è l’impegno per la sostenibilità e la responsabilità sociale. Ha implementato pratiche ecologiche in diversi punti vendita e ha avviato programmi di sensibilizzazione per il consumo responsabile. Con un focus sulla creazione di un impatto positivo nella comunità, Percassi continua a lavorare su progetti volti a supportare l’educazione e il benessere sociale.

    Conclusione e Prospettive Future

    Guardando al futuro, l’azienda prevede di espandere ulteriormente il suo portafoglio e le sue operazioni, con una particolare attenzione alle tendenze di consumo emergenti e all’intelligenza artificiale nel retail. La capacità di Percassi di innovare e adattarsi alle dinamiche del mercato potrebbe consolidare ulteriormente la sua posizione di leader nel panorama commerciale. Per i lettori, ciò implica opportunità sia nel settore della moda che in quello della bellezza, con una vasta gamma di opzioni in continua evoluzione che rappresentano il futuro dello shopping.

  • Conad: La rete di supermercati italiani e il suo impatto

    Conad: La rete di supermercati italiani e il suo impatto

    Introduzione a Conad

    Conad è una delle principali catene di supermercati in Italia, con una rilevanza significativa nel settore della distribuzione alimentare. Fondata nel 1962, Conad ha saputo adattarsi alle esigenze dei consumatori italiani e ha ampliato la sua presenza in tutto il territorio nazionale. La rete di supermercati Conad gioca un ruolo cruciale nell’economia locale, fornendo non solo prodotti di alta qualità, ma anche occupazione a migliaia di persone.

    Storia e crescita di Conad

    Conad, acronimo di Consorzio Nazionale Dettaglianti, nacque come un consorzio di piccoli dettaglianti. Grazie a forti strategie di marketing e di espansione, Conad è cresciuta da un gruppo di negozi indipendenti a una delle catene di distribuzione più grandi in Italia. Oggi, Conad conta oltre 3.200 punti vendita, che vanno dai piccoli supermercati ai grandi ipermercati, servendo milioni di clienti ogni settimana.

    Innovazioni e sostenibilità

    Negli ultimi anni, Conad ha investito notevolmente nelle tecnologie digitali, migliorando l’esperienza di acquisto online e in-store. Con l’introduzione di piattaforme di e-commerce, i clienti possono ora fare la spesa comodamente da casa. Inoltre, Conad ha avviato numerosi progetti di sostenibilità, tra cui l’uso di imballaggi eco-friendly e l’approvvigionamento locale di prodotti freschi, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale.

    Conclusione e prospettive future

    In un mercato sempre più competitivo, Conad continua a dimostrare la sua resilienza e capacità di innovare. Secondo recenti studi di mercato, si prevede che la catena continuerà a crescere, sfruttando la sua rete di negozi e la fedeltà dei consumatori. La focalizzazione sulla sostenibilità e sull’eccellenza del servizio al cliente posizionano Conad come un attore chiave non solo nel mercato alimentare, ma anche nel futuro dell’industria della distribuzione in Italia.