Tag: Fratelli d’Italia

  • Teatro petruzzelli: Cosa cambia al con il nuovo calendario estivo?

    Teatro petruzzelli: Cosa cambia al con il nuovo calendario estivo?

    Il teatro Petruzzelli ha introdotto per la prima volta un calendario estivo di eventi fuori abbonamento, segnando un’innovazione significativa nella programmazione culturale a Bari.

    Questo nuovo calendario, chiamato EXTRA 2026, include una serie di eventi che si svolgeranno dal primo giugno fino all’8 luglio. Il primo evento sarà “La Gioia di Danzare”, mentre l’ultimo vedrà la partecipazione della famosa artista Ute Lemper.

    Beatrice Venezi, recentemente esonerata dalla direzione musicale del teatro La Fenice, è stata proposta da alcuni consiglieri della Lega per assumere un ruolo al Petruzzelli. Tuttavia, Nazzareno Carusi ha declinato questa proposta, augurandole “ogni meritato successo”.

    Questa iniziativa del teatro Petruzzelli arriva in un contesto culturale in evoluzione, dove la Fondazione Petruzzelli cerca di attrarre un pubblico più ampio e diversificato attraverso eventi accessibili a tutti. Che impatto avrà questo sulla scena culturale di Bari? Gli osservatori sono curiosi di vedere come il pubblico risponderà a queste nuove offerte.

    In aggiunta agli eventi programmati, ci sono stati presidi organizzati davanti al teatro per chiedere il rilascio degli attivisti arrestati dalle forze navali israeliane. Questi presidi si terranno fino al 4 maggio in largo Alberto Sordi, evidenziando l’importanza del teatro come spazio di espressione sociale e politica.

    Il teatro Petruzzelli continua quindi a essere un punto focale non solo per la cultura ma anche per le questioni sociali che interessano la comunità. La sua nuova programmazione estiva potrebbe rappresentare una risposta a queste esigenze, offrendo spazi e occasioni di incontro.

  • Alleanza verdi e sinistra: L’ supera la Lega: cosa significa per il panorama politico?

    Alleanza verdi e sinistra: L’ supera la Lega: cosa significa per il panorama politico?

    Secondo le ultime rilevazioni Swg per il TgLa7, l’alleanza verdi e sinistra ha superato la Lega, segnando un cambiamento significativo nel panorama politico italiano. Questo sviluppo è avvenuto il 14 aprile 2026 e rappresenta un momento cruciale per i partiti minori, che vedono un aumento del consenso mentre i partiti maggiori sono in calo.

    In particolare, la Lega ha registrato un calo dello 0,3%, risultando il partito con la diminuzione più significativa. Anche Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno visto un calo dello 0,2%, mentre il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle hanno segnato un -0,1%. Al contrario, l’alleanza verdi e sinistra è rimasta stabile, suggerendo una crescente fiducia da parte dell’elettorato.

    Questo contesto politico è ulteriormente complicato da questioni locali. Ad esempio, l’alleanza verdi e sinistra Velletri ha espresso critiche riguardo all’ampliamento del parcheggio di Via Pia, un progetto che prevede una capacità totale di 84 posti auto, rispetto ai 64 attualmente disponibili. La critica si concentra anche sulla necessità di contrastare il caporalato in agricoltura, un tema di grande rilevanza sociale.

    Un’interpellanza su questo tema è stata discussa in aula, con Paolo Trande come primo firmatario. Durante la discussione, è emerso che la guardia di finanza ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare per sfruttamento del lavoro, evidenziando la gravità della situazione.

    Massimo Fabi, esponente dell’alleanza, ha dichiarato: “Ogni persona deve avere un lavoro degno”, sottolineando l’importanza di garantire diritti fondamentali ai lavoratori. Paolo Trande ha aggiunto: “Serve fare piena luce sulla vicenda”, evidenziando la necessità di trasparenza e giustizia.

    La giunta regionale ha riconosciuto il problema, con Trande che ha affermato: “C’è assoluta consapevolezza da parte della giunta regionale sul problema”, indicando un impegno a lavorare su queste questioni cruciali.

    In sintesi, il superamento della Lega da parte dell’alleanza verdi e sinistra non è solo un cambiamento nei numeri, ma riflette anche un’evoluzione nelle priorità politiche e sociali del paese. Dettagli rimangono non confermati, ma le reazioni e le dichiarazioni dei leader politici suggeriscono un clima di crescente attenzione verso le problematiche sociali e lavorative.

  • Dino basile: Cosa è successo a  dopo la tragica morte del figlio?

    Dino basile: Cosa è successo a dopo la tragica morte del figlio?

    La tragedia ha colpito la famiglia Basile in un giorno che avrebbe dovuto essere come tanti altri. Antonio Basile, un giovane di soli 21 anni, ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto sulla strada provinciale Lecce-Arnesano. L’incidente ha avuto luogo mentre Antonio stava guidando da solo la sua Mercedes, quando improvvisamente il veicolo è uscito di strada, schiantandosi contro il muro di una casa.

    La notizia della sua morte ha scosso profondamente la comunità locale e ha suscitato una reazione immediata da parte di figure politiche e amministrative. Antonio Decaro, Presidente della Regione Puglia, ha espresso le sue più sentite condoglianze a Dino Basile, padre di Antonio e consigliere regionale per il partito Fratelli d’Italia. Decaro ha dichiarato: “In questo momento di immenso dolore, che nessuna famiglia dovrebbe mai conoscere, l’intera istituzione regionale si stringe con un abbraccio sincero e commosso a Dino e ai suoi cari, offrendo loro tutto il sostegno e la vicinanza possibili.”

    La reazione non si è limitata a Decaro. Cristian Casili, Vice Presidente del Consiglio Regionale della Puglia, ha condiviso il suo cordoglio e ha annunciato la sospensione degli impegni pubblici in segno di rispetto. Ha affermato: “La morte di un figlio è un dolore insopportabile. Per me è un giorno molto triste e non sono nelle condizioni di partecipare agli eventi previsti oggi sul territorio.”

    Altri esponenti politici, come Luciano Marrocco, Segretario del Partito Democratico, e Fabio Tarantino, Presidente della Provincia di Lecce, hanno anch’essi espresso le loro condoglianze. Mauro D’Attis, a nome di Forza Italia Puglia, ha dichiarato: “Esprimo, a nome di tutta Forza Italia Puglia, il più profondo dolore per la tragica e prematura scomparsa di Antonio.”

    La morte di Antonio ha generato un profondo senso di lutto nella regione del Salento, dove numerosi sindaci e amministratori locali hanno fatto sentire la loro vicinanza alla famiglia Basile. La comunità si è unita in un momento di riflessione e solidarietà, dimostrando quanto fosse amato il giovane e quanto fosse radicata la sua famiglia nel tessuto sociale e politico della zona.

    Questo tragico evento non solo ha colpito la famiglia Basile, ma ha anche messo in luce le fragilità della vita e l’impatto che la perdita di una giovane vita può avere su una comunità. La reazione collettiva alla tragedia di Antonio Basile ha dimostrato che, nonostante le differenze politiche, la compassione e il sostegno reciproco possono unire le persone in momenti di grande dolore.

    Attualmente, la comunità continua a fare i conti con questa perdita, mentre Dino Basile affronta il dolore di una perdita inimmaginabile. Dettagli rimangono non confermati riguardo alle circostanze esatte dell’incidente, ma il ricordo di Antonio vive nei cuori di coloro che lo hanno conosciuto e amato.

  • Ultimi sondaggi politici: Quali sono gli  in Italia?

    Ultimi sondaggi politici: Quali sono gli in Italia?

    Nei più recenti sondaggi politici, Fratelli d’Italia ha registrato una perdita dello 0,6%, assestandosi al 28,3%. Questo segna un calo rispetto al 27,9% precedente, confermando una tendenza di diminuzione per il partito di Giorgia Meloni.

    Al contrario, il Partito Democratico ha guadagnato 0,4%, raggiungendo il 22%, mentre il Movimento 5 Stelle ha visto un incremento dello 0,5%, portandosi al 12,9%.

    Inoltre, Forza Italia è salita al 9% con un incremento di 0,3%, e la Lega ha registrato un aumento dello 0,4%, attestandosi al 6,9%. Anche Futuro Nazionale ha visto un incremento, ora al 3,3%.

    Il campo largo continua a guadagnare terreno, raggiungendo il 45,2%, mentre il centro-destra si attesta al 44,8%. Tuttavia, Azione è in calo, scendendo al 3,1%, e Italia Viva è al 2,3%, con +Europa che si ferma all’1,5%.

    Questi dati sono particolarmente significativi in un contesto politico in evoluzione, dove il recente referendum ha influito sui consensi del centrodestra. Gli osservatori si aspettano che queste dinamiche continuino a cambiare in vista delle prossime elezioni, ma i dettagli rimangono non confermati.

  • Gianmarco mazzi: Chi è , il nuovo Ministro del Turismo?

    Gianmarco mazzi: Chi è , il nuovo Ministro del Turismo?

    Il quadro generale

    Gianmarco Mazzi, noto per la sua lunga carriera nell’industria dell’intrattenimento, è stato recentemente nominato nuovo Ministro del Turismo. Questa nomina arriva dopo le dimissioni di Daniela Santanché, avvenute il 25 marzo 2026. Mazzi, originario di Verona e nato nel 1960, ha una solida esperienza nel settore culturale, avendo ricoperto in precedenza il ruolo di Sottosegretario presso il Ministero della Cultura.

    La cerimonia di giuramento si è svolta al Quirinale, dove il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ufficializzato la nomina. Mazzi ha espresso la sua gratitudine nei confronti del Presidente e del Primo Ministro, Giorgia Meloni, per la fiducia accordatagli. “Sono onorato di questo incarico e ringrazio il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio per la fiducia accordatami,” ha dichiarato Mazzi.

    Il nuovo Ministro del Turismo ha sottolineato l’importanza del settore turistico per l’economia italiana, affermando: “Il turismo è un mondo ricco di fascino e grandi professionalità che richiede cura attenta perché rappresenta un pilastro dell’economia italiana.” Questo settore, infatti, rappresenta il 14,4% dell’economia totale del paese e sostiene circa 4 milioni di posti di lavoro.

    Mazzi ha un background significativo nell’organizzazione di eventi, avendo diretto il Festival di Sanremo per sei volte e organizzato eventi di grande richiamo come ‘La Partita del Cuore’, che nel 1992 ha attirato oltre 85.000 partecipanti. Inoltre, ha contribuito a raccogliere 50 milioni di euro per scopi umanitari attraverso iniziative legate alla Nazionale Cantanti.

    Le reazioni alla sua nomina sono state positive. Giorgia Meloni ha augurato buon lavoro a Mazzi, mentre Daniela Santanché ha commentato: “Una scelta giusta, grazie alla quale l’industria turistica italiana potrà contare su una figura di assoluto spessore.” Queste dichiarazioni evidenziano la fiducia riposta in Mazzi per guidare il settore turistico in un periodo cruciale.

    Osservatori e funzionari del settore si aspettano che Mazzi porti avanti iniziative che possano valorizzare ulteriormente il turismo in Italia, un settore che ha subito notevoli sfide negli ultimi anni. Con la sua esperienza e il suo impegno, si prevede che possa contribuire a rilanciare l’industria turistica, fondamentale per la ripresa economica del paese.

    In sintesi, la nomina di Gianmarco Mazzi come Ministro del Turismo rappresenta un passo significativo per il governo italiano, con l’auspicio che la sua esperienza e le sue competenze possano tradursi in risultati concreti per il settore. Dettagli rimangono non confermati.

  • Claudia conte ministro piantedosi: Claudia Conte e Ministro Piantedosi: Qual è la verità dietro la loro relazione?

    Claudia conte ministro piantedosi: Claudia Conte e Ministro Piantedosi: Qual è la verità dietro la loro relazione?

    Il 2 aprile 2026, Claudia Conte ha rivelato in un’intervista la sua relazione con il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, scatenando una bufera politica. La notizia ha colto di sorpresa molti, portando a interrogativi sulla trasparenza e sull’integrità del governo.

    In risposta alle accuse di favoritismo, Piantedosi ha dato mandato a un avvocato per valutare possibili azioni legali contro le affermazioni che mettono in dubbio la sua professionalità. La situazione è ulteriormente complicata dal fatto che Conte è stata nominata consulente per la Commissione parlamentare di inchiesta sulla sicurezza e il degrado urbano il 12 febbraio 2026, un incarico che è stato discusso solo due giorni prima.

    Il ruolo di Conte è descritto come part-time e non retribuito, ma le sue precedenti collaborazioni, come moderatrice per eventi alla Scuola di Polizia, dove guadagna 206 euro per appuntamento, sollevano interrogativi sulla sua imparzialità.

    Fratelli d’Italia ha espresso piena fiducia nel lavoro di Piantedosi come Ministro dell’Interno, mentre l’opposizione ha iniziato a chiedere chiarimenti. Elly Schlein ha dichiarato: “Il governo si sta occupando dell’ennesimo scandalo che riguarda un ministro che deve chiarire”.

    Calenda Calenda ha adottato un approccio più distaccato, affermando: “Non ci si occupa di vicende personali, nemmeno se di ministri”. Tuttavia, la posizione di Piantedosi è stata difesa anche da Giorgia Meloni, che ha sottolineato la necessità di separare le questioni personali da quelle politiche.

    Matteo Piantedosi ha commentato la situazione dicendo: “Giorgia, è una faccenda privata”, cercando di minimizzare l’impatto della rivelazione sulla sua carriera politica.

    Claudia Conte ha un background variegato che include esperienze in televisione, editoria e impegno sociale, ma la sua attuale posizione solleva interrogativi sulla sua influenza e sulle possibili implicazioni della sua consulenza.

    Dettagli rimangono non confermati riguardo alla natura esatta della relazione tra Claudia Conte e Matteo Piantedosi, così come le implicazioni della consulenza di Conte e qualsiasi potenziale favoritismo.

    Il Viminale ha mantenuto una linea di “no comment” assoluto, lasciando aperte molte domande e alimentando ulteriormente il dibattito politico in corso.

  • Sondaggi politici dopo il referendum: quali sono i risultati?

    Sondaggi politici dopo il referendum: quali sono i risultati?

    Il referendum sulla giustizia, tenutosi il 26 marzo 2026, ha visto la vittoria del No, con oltre 14 milioni di persone che hanno votato contro le proposte. Questo risultato ha avuto un impatto significativo sui sondaggi politici in Italia, evidenziando un forte messaggio politico, come sottolineato da Elly Schlein, leader del Partito Democratico.

    Schlein ha evidenziato che il numero di voti per il No supera di 5 milioni i consensi ricevuti dal PD, dal Movimento 5 Stelle e da Alleanza Verdi-Sinistra alle ultime elezioni europee. Questo aumento di consensi per i partiti di centrosinistra è un segnale di cambiamento nel panorama politico italiano.

    Nei sondaggi successivi al referendum, Fratelli d’Italia ha registrato un calo di 0,6 punti percentuali, attestandosi al 28,2%. Al contrario, il Partito Democratico è salito al 21,8%, guadagnando 0,2 punti percentuali, mentre il Movimento 5 Stelle ha visto un incremento al 13,2%, con un guadagno di 0,8 punti percentuali.

    Il centrodestra, che include partiti come Forza Italia e Lega, ha perso 0,5 punti, scendendo al 44,6%. D’altra parte, il campo largo ha raggiunto il 45,4%, guadagnando 0,9 punti percentuali.

    Un sondaggio dell’Istituto Noto ha confermato queste tendenze, riportando che Fratelli d’Italia è al 29%, in calo dello 0,5%, mentre il Partito Democratico è al 22%, con un incremento di 0,5%. Il Movimento 5 Stelle è al 13%, in aumento di 0,5%.

    Il centrodestra, nel suo complesso, è al 47,3%, in calo di 0,2%. Un dato interessante è che il 57% degli italiani ritiene che Giorgia Meloni non dovrebbe dimettersi dopo la vittoria del No al referendum.

    Questi sviluppi sono significativi per il futuro politico dell’Italia, poiché indicano una possibile riorganizzazione degli equilibri tra i partiti. La domanda che molti si pongono ora è: “Meloni si deve dimettere?”

    In questo contesto, Schlein ha suggerito che “il modo migliore siano le primarie” per rafforzare la posizione del centrosinistra.

    Dettagli rimangono non confermati.

  • Giorgia meloni dimissioni santanche: Cosa significano le dimissioni di Daniela Santanchè per Giorgia Meloni?

    Giorgia meloni dimissioni santanche: Cosa significano le dimissioni di Daniela Santanchè per Giorgia Meloni?

    Fino a pochi giorni fa, la situazione all’interno del governo di Giorgia Meloni sembrava relativamente stabile, nonostante le tensioni politiche che si respiravano nel partito Fratelli d’Italia. Tuttavia, le dimissioni di Daniela Santanchè, ufficializzate il 26 marzo 2026, hanno cambiato radicalmente il panorama politico italiano. Santanchè, che ricopriva il ruolo di Ministro del Turismo, ha deciso di lasciare il suo incarico dopo un lungo periodo di pressioni interne, culminato con la richiesta esplicita della premier Meloni.

    Il momento decisivo è arrivato dopo la sconfitta al referendum, un evento che ha messo in discussione la leadership di Meloni e ha portato a un clima di incertezza all’interno del governo. Santanchè ha dichiarato in una lettera di essere “abituata a pagare i miei conti e spesso anche quelli degli altri”, esprimendo così la sua amarezza per l’esito del suo percorso ministeriale. Le sue dimissioni sono state accolte con sorpresa e preoccupazione, poiché rappresentano un ulteriore segnale di instabilità per l’esecutivo.

    Le immediate conseguenze delle dimissioni di Santanchè si sono fatte sentire in tutto il partito. Giorgia Meloni, in un momento di crisi, ha dichiarato: “Ho rimediato a degli errori”, evidenziando la necessità di una riflessione profonda sulla direzione del governo. La tensione all’interno di Fratelli d’Italia è palpabile, con voci che circolano su possibili nomi per sostituire Santanchè, ma al momento il nuovo ministro del Turismo non è ancora stato nominato. Si parla anche della possibilità che Meloni assuma l’interim del ministero, un segno della gravità della situazione.

    Il governo, già sotto pressione per la sconfitta al referendum, sta cercando di riconnettersi con gli italiani. Le dimissioni di Santanchè seguono quelle di altri membri del governo, come Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi, suggerendo un trend preoccupante di instabilità. Ignazio La Russa, un altro esponente di spicco di Fratelli d’Italia, ha commentato: “Giorgia, mi serve qualche ora”, sottolineando la necessità di tempo per affrontare questa crisi interna.

    Le reazioni

    Le reazioni alle dimissioni di Santanchè sono state diverse. Molti esperti di politica italiana vedono in questo evento un campanello d’allarme per Meloni e il suo governo. Con il clima teso all’interno del partito e le sfide economiche in arrivo, la premier dovrà affrontare una situazione complessa. La pressione per migliorare il rapporto deficit-Pil, attesa con i dati Istat, aggiunge un ulteriore elemento di difficoltà.

    In questo contesto, le dimissioni di Santanchè non sono solo un problema personale, ma un sintomo di una crisi più ampia che potrebbe influenzare il futuro politico dell’Italia. Dettagli rimangono unconfirmed, ma la situazione richiede attenzione e una strategia chiara da parte del governo per ristabilire la fiducia degli elettori.

    In sintesi, le dimissioni di Daniela Santanchè rappresentano un punto di svolta significativo per Giorgia Meloni e il suo governo. Con le sfide politiche ed economiche che si profilano all’orizzonte, il futuro della leadership di Meloni potrebbe dipendere dalla sua capacità di gestire questa crisi e di rinnovare il sostegno all’interno del suo partito.

  • Perche meloni chiede dimissioni santanche: Perché Meloni chiede dimissioni Santanchè?

    Perche meloni chiede dimissioni santanche: Perché Meloni chiede dimissioni Santanchè?

    I momenti chiave

    Il 25 marzo 2026, Daniela Santanchè ha rassegnato le dimissioni dal suo ruolo di ministro del Turismo, in un contesto di crescente tensione politica. La richiesta è arrivata direttamente da Giorgia Meloni, che ha invocato “sensibilità istituzionale” in un momento critico per il governo.

    Le dimissioni di Santanchè sono state motivate da indagini in corso che la vedono coinvolta in casi di bancarotta e truffa aggravata ai danni dell’Inps. Questo sviluppo ha colpito non solo l’opinione pubblica, ma ha anche sollevato interrogativi sulla stabilità del governo di centrodestra, già sotto pressione.

    In un clima di incertezze, le dimissioni di Santanchè seguono quelle di altri due membri del governo, Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi, che avevano anch’essi lasciato i loro incarichi in seguito a controversie politiche. La lettera di dimissioni di Santanchè è stata indirizzata a Meloni, evidenziando la sua volontà di chiarire che la decisione era stata presa su richiesta della premier.

    “Cara Giorgia ti rassegno le mie dimissioni dal ruolo di ministro che avevi voluto affidarmi”, ha dichiarato Santanchè, sottolineando la sua volontà di mantenere un certo decoro istituzionale. Tuttavia, le reazioni politiche non si sono fatte attendere. Matteo Renzi ha messo in dubbio la forza della premier, affermando: “Come si fa a credere che la premier sia forte se non riesce a farsi ascoltare dai suoi?”.

    Il presidente di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, ha descritto le dimissioni di Santanchè come un gesto di grande responsabilità, mentre altri esponenti politici hanno criticato la gestione della situazione. Nicola Fratoianni ha commentato: “Finalmente si è concluso questo indegno teatrino che per oltre un giorno e mezzo ha tenuto sotto scacco l’intero governo”.

    Inoltre, Angelo Bonelli ha affermato che “le dimissioni della ministra Daniela Santanchè arrivano tardi e non cancellano anni di arroganza”, evidenziando il malcontento che circonda l’attuale amministrazione. La situazione è ulteriormente complicata da un referendum che ha portato a una sconfitta per il governo, accentuando le tensioni interne.

    Con 30 giorni di tempo per la mozione di sfiducia dell’opposizione, il governo si trova ora a fronteggiare una crisi di legittimità. Dettagli rimangono non confermati, ma la pressione su Meloni e il suo esecutivo è palpabile, mentre il futuro politico di Santanchè e la stabilità del governo restano incerti.

  • Sondaggi politici oggi: Quali sono i  in Italia?

    Sondaggi politici oggi: Quali sono i in Italia?

    Il quadro generale

    Dopo la vittoria del No al referendum sulla giustizia, i sondaggi politici mostrano una situazione di sostanziale stabilità per le due coalizioni. Fratelli d’Italia, guidato da Giorgia Meloni, si attesta al 29% delle preferenze, mantenendo una posizione di leadership nel panorama politico italiano.

    Il Partito Democratico, sotto la guida di Elly Schlein, segue con un 22%, mentre il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte si posiziona al 13%. Questi dati suggeriscono una certa continuità nelle preferenze degli elettori, nonostante le recenti tensioni politiche.

    Altri partiti come Forza Italia e la Lega si trovano rispettivamente all’8,5% e all’8%. Alleanza Verdi e Sinistra è al 6%, mentre Azione e Futuro Nazionale si attestano entrambi al 3%. Casa Riformista Italia Viva è al 2%, Noi Moderati all’1,5%, e +Europa chiude la lista con l’1%.

    In questo contesto, si solleva la questione della leadership di Meloni. “Meloni si deve dimettere?” è una domanda che circola tra gli analisti e il pubblico. Tuttavia, per il 57% degli italiani, dopo la vittoria del No al referendum, la presidente del Consiglio non dovrebbe dimettersi.

    Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, potrebbe infatti vincere le future primarie di coalizione, un’ipotesi che suscita interesse tra gli elettori. Il 55% degli elettori del centrosinistra ritiene che il modo migliore per procedere siano le primarie, suggerendo una possibile riorganizzazione della sinistra italiana.

    Con un’affluenza stimata al 60%, i dati dei sondaggi politici oggi offrono uno spaccato significativo della situazione attuale in Italia. Gli osservatori si chiedono come queste dinamiche influenzeranno le prossime elezioni e le strategie politiche dei vari partiti.

    In sintesi, i sondaggi politici oggi evidenziano una stabilità relativa tra le forze in campo, ma anche una crescente attenzione verso le primarie e le future alleanze politiche. Dettagli rimangono non confermati.