
PERUGIA – Dopo l’estensione della “zona rossa” a tutto il paese, con il nuovo dpcm firmato lunedì sera dal premier Giuseppe Conte, arriva la notizia di un paziente, che si era recato all’ospedale di Perugia, risultato positivo al coronavirus. Da una prima valutazione medica al pronto soccorso perugino, il soggetto non sembrava presentare sintomi riconducibili all’infezione da coronavirus. Il paziente è stato tenuto in osservazione all’unità di osservazione breve intensiva (OBI) dell’ospedale di Perugia, nella serata del 9 marzo. Il soggetto si è poi rivelato positivo al virus Covid-19.
La conferma della Regione La comunicazione è arrivata dalla direzione regionale alla salute che sottolinea come, immediatamente, sono state attivate tutte le procedure per garantire in sicurezza la continuità del servizio. “Il paziente – spiega il commissario straordinario dell’azienda ospedaliera di Perugia, Antonio Onnis – era tenuto in osservazione con sintomi vaghi. I medici di conseguenza, lo hanno trattenuto per sottoporlo a ulteriori accertamenti, tra cui anche delle radiografie. Contestualmente, non migliorando la situazione del paziente, è stato deciso di effettuare un tampone che ha dato esito positivo”. “Alla luce della risposta positiva dell’esame – spiega Onnis – il paziente è stato ricoverato nel reparto di malattie infettive ed stato messo in isolamento fiduciario il personale che ha seguito il caso o che è entrato in contatto con lui nella struttura ospedaliera. Si stanno valutando tutte le soluzioni per garantire la funzionalità dell’OBI”.
Isolamento fiduciario per gli operatori sanitari Al momento – sottolinea la Regione – sono in isolamento fiduciario 1 radiologo, 1 infettivologo, 1 medico del pronto soccorso, 7 infermieri, 2 tecnici di radiologia, 4 OSS, una specializzanda in malattie infettive che sono entrati in contatto con il paziente risultato positivo al coronavirus all’ospedale di Perugia. L’attività del pronto soccorso del capoluogo – assicura la direzione regionale della sanità – continua senza nessuna modifica nelle modalità dell’accoglienza. La direzione regionale della sanità invita la cittadinanza, in caso di sintomatologia riconducibile all’infezione da Covid-19, a contattare il medico di famiglia o il 118 e di non recarsi di persona presso gli ambulatori o in ospedale.
redazione
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