Coronavirus e imprese, nella provincia di Perugia attive 1200 aziende

La relazione del prefetto: ci sono anche 6 sospensioni per attività non in regola

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Il prefetto Sgaraglia e il presidente di Confcommercio Umbria Mencaroni

PERUGIA – Sono oltre 1.200 le aziende che ad oggi hanno comunicato alla prefettura di Perugia la prosecuzione delle proprie attività, alla luce del Dpcm del 10 aprile. Sei i provvedimenti di sospensione delle attività adottati, perché carenti dei presupposti di legge. È il quadro emerso da una riunione, in videoconferenza, del Comitato di monitoraggio istituito a seguito della sottoscrizione del Protocollo d’intesa per la verifica della sussistenza delle condizioni per la prosecuzione delle attività produttive, industriali e commerciali, presieduta dal prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia. Ne è emersa – è detto in una nota della prefettura – una “fotografia positiva” della provincia, caratterizzata da un comparto imprenditoriale “virtuoso che opera tendenzialmente nel pieno rispetto delle regole ed è attento all’esigenza di tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori”. Grazie anche – è stato sottolineato ancora – all’opera di sensibilizzazione delle associazioni di categoria e dei sindacati, sollecitata dal prefetto Sgaraglia.