Commissariamento Isuc: arriva l’avvocato Valter Biscotti

Il nuovo commissario succede all'ex presidente Mario Tosti, professore ordinario di Storia Moderna

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L'avvocato Valter Biscotti

PERUGIA – L’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea (Isuc) ha un nuovo commissario: si tratta dell’avvocato Valter Biscotti. La decisione è stata presa dalla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, d’intesa con il presidente dell’Assemblea legislativa, Marco Squarta. La nomina sarà formalizzata da un’apposita delibera della Giunta regionale. Il commissario Biscotti succede all’ex presidente Mario Tosti, professore ordinario di Storia Moderna nell’Ateneo di Perugia.

L’avvocato Biscotti Classe ’59, dopo la laurea conseguita presso l’Università degli Studi di Perugia, l’avvocato Biscotti ha intrapreso la professione di avvocato iscrivendosi, dopo la pratica, all’albo nel 1987. Cassazionista dal 1999, assistente universitario, consulente legale di numerose aziende, svariate esperienze in campo di diritto penale, ha sempre espresso passioni culturali e di collezionismo e conservazione. E’ stato inoltre autore di diverse pubblicazioni tra cui “L’orizzonte europeo della globalizzazioni” (2005), “Principi di nuova Giustizia” (2015), “La tutela della vittima del reato” (2018), “Pecorelli deve morire” (2019).

Commissariamento Isuc In virtù dell’imminente scadenza degli organi di governo dell’Isuc e alla luce del percorso di riorganizzazione e razionalizzazione del sistema degli enti regionale, la Giunta regionale ha preso la decisione del commissariamento dell’Istituto. In una nota, l’Isuc ha fatto appello alla salvaguardia dei sei collaboratori co.co.co a cui, il 30 novembre 2019, è scaduto il contratto. “Auspichiamo – si legge nella nota – che il commissario, in questa fase di transizione, che tra l’altro vede il pensionamento del direttore e della responsabile della Sezione didattica, sappia salvaguardare gli ‘storici’ collaboratori dell’Isuc. Le competenze e l’esperienza accumulata da questi colleghi in più di dieci anni di relazioni con gli enti locali, le associazioni, le Università e gli istituti culturali del territorio e nazionali richiede di valutare, da parte del commissario, nuove forme di continuazione del rapporto di collaborazione, in modo tale da non disperdere il patrimonio di conoscenze e esperienze maturate sia nel campo scientifico-didattico che formativo e permettendo così all’Isuc di continuare a essere, in quanto agenzia di formazione riconosciuta dal Ministero, un punto di riferimento per l’aggiornamento degli insegnanti, nonché luogo di ricerca privilegiato per la ricostruzione della storia dell’Umbria contemporanea nei suoi diversi approcci economici, politici e sociali”.

Attività Isuc Nonostante la situazione, l’Isuc ha continuato le sue attività grazie alla disponibilità di alcuni collaboratori hce hanno accettato incarichi di prestazione occasionale. Grazie a loro, in questi giorni, è stata creata nel sito dell’Istituto un’apposita sezione riguardante l’influenza “spagnola” del 1918, con la segnalazione di alcune ricerche locali e nazionali, nonché un’intera pagina legata al 75° anniversario della Liberazione, in collaborazione con l’Istituto Nazionale Ferruccio Parri, dal titolo Raccontiamo la Resistenza! Una commemorazione virtuale (e virtuosa) del 25 aprile.