Vertenza Sangemini-Amerino, aperto un tavolo permanente

I sindacati chiedono alla proprietà "maggiore trasparenza e collaborazione con il territorio umbro"

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Lo stabilento della San Gemini

TERNI – Aperto un tavolo permanente per facilitare la comunicazione tra le parti nell’ambito della vertenza Sangemini-Amerino. A comunicarlo, martedì mattina, il prefetto di Terni, Dario Emilio Sensi, nel corso di un incontro con i sindacati di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil e le rsu dei siti umbri del gruppo Acque Minerali d’Italia, in concordato preventivo.

Trasparenza e collaborazione Le organizzazioni sindacali – spiegano in una nota unitaria – hanno chiesto d’intervenire con la proprietà, “affinché vi sia maggiore trasparenza e collaborazione con il territorio umbro”. Alle istituzioni viene invece chiesto che “si crei un percorso virtuoso e condiviso, che ci porti – scrivono le tre sigle – a conoscere e verificare realmente il piano industriale e concordatario, per capire la fattibilità stessa del concordato e il futuro dei siti umbri, per il totale mantenimento occupazionale e il rilancio stesso dei marchi”. Viene quindi sollecitata la Regione “ad una call urgente, per affrontare la vertenza Sangemini e Amerino, in quanto la stessa è garante delle concessioni”. Sottolineata anche “l’urgenza di avere risposte in merito al decreto della Cigo per Covid-19, presso il ministero del Lavoro, al fine dello sblocco delle pratiche per il pagamento diretto dell’Inps”. Il prefetto, che svolgerà verifiche e approfondimenti sia con l’azienda che con le istituzioni, ha annunciato che contatterà il ministero per capire lo stato dell’arte del decreto relativo alla Cigo.