Ast in vendita, Thyssekrupp: “Necessità di tagliare i costi e migliorare le performance”

Nei sei mesi precedenti al 31 marzo scorso, la divisione acciaio ha perso oltre un miliardo di euro rispetto alle vendite di 4,37 miliardi

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La sede di Thyssekrupp

TERNI – Ast ancora al centro delle polemiche: fa discutere la decisione del colosso dell’acciaio, ThyssenKrupp, di mettere sul mercato Acciai Speciali Terni. La multinazionale tedesca, attraverso una nota sul suo sito, ha annunciato che è alla ricerca di partner o di un possibile acquirente per lo stabilimento di Terni.

L’ad di Ast La linea è stata confermata anche da Massimiliano Burelli, amministratore delegato dell’acciaieria ternana. In una lettera inviata a tutti i dipendenti del sito siderurgico, scrive: “Per Ast al momento abbiamo una sola certezza: verranno valutate tutte le opzioni capaci di garantire crescita e sviluppo a un’azienda come la nostra, che negli ultimi anni ha dimostrato di essere competitiva sul mercato e in grado di migliorarsi costantemente, anno dopo anno”.

La spiegazione dell’Ad Merz Dopo la sollevazione del mondo sindacale e politico, l’amministratore delegato di Thyssenkrupp, Martina Merz ha spiegato che la decisione viene dalla necessità di tagliare i costi e migliorare la performance di tutte le divisioni aziendali. Merz è intervenuta in una conference call per illustrare il piano del Gruppo di concentrare le proprie forze sui settori a più alto margine e cedere quelli in perdita come la divisione siderurgica, che comprende anche l’acciaieria Ast di Terni. Secondo i dati resi noti dall’azienda, nei sei mesi precedenti al 31 marzo scorso, la divisione acciaio di Thyssenkrupp ha perso oltre un miliardo di euro rispetto alle vendite di 4,37 miliardi di euro. Merz ha spiegato che il gruppo prenderà in considerazione fusioni con aziende rivali tedesche, europee e asiatiche. “Sull’acciaio non ci sono più tabù. I protagonisti del settore devono considerare tutte le opzioni, anche quelle che erano state messe da parte per motivi di ego e differenze culturali”, ha sottolineato l’ad del colosso tedesco.