Terni, gettati nel fiume la corona e la lapide alla memoria del partigiano Luzzi

Condanna unanime del mondo politico. Il sindaco Latini: "Gesti inconsulti che appaiono irrispettosi della necessità delle nostre comunità locali e nazionali di coltivare una memoria condivisa"

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La lapide sul ponte Garibaldi a Terni

TERNI – Condanna unanime, a Terni, dopo che una corona posta ai piedi della lapide dedicata alla memoria del partigiano Aspromonte Luzzi, a ponte Garibaldi, è stata gettata da ignoti nel sottostante fiume Nera. Sull’episodio – segnalato da Attilio Romanelli, segretario dello Spi Cgil, e condannato anche dai gruppi consiliari di Pd, M5s, Senso Civico e Terni Immagina – interviene il sindaco, Leonardo Latini.

Nota del sindaco Il primo cittadino, attraverso una nota, ha espresso “profondo rammarico e sconcerto per tutti gli atti di vandalismo e di violenza che purtroppo si ripetono con sempre maggiore frequenza, oltraggiosi della memoria di persone che si sono spese per la città e per l’Italia, lasciando un segno forte nella storia e nella memoria della patria”. “Si tratta di gesti inconsulti, come quello di ponte Garibaldi – conclude -, che appaiono dunque irrispettosi della necessità delle nostre comunità locali e nazionali di coltivare una memoria condivisa”. Luzzi aveva perso la vita per disinnescare le bombe con le quali i nazisti, il 13 giugno del 1944, avrebbero voluto distruggere ponte Garibaldi.

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