Terni, all’Ast scatta lo stato di agitazione dei lavoratori

I sindacati e le Rsu, giovedì sera, sono rimasti in riunione sino a tarda sera per decidere quali azioni intraprendere

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L'ingresso di Ast
L'ingresso di Ast

TERNI – All’Ast tre settimane di stop agli impianti produttivi tra luglio e agosto oltre alla fermata di sette giorni che è stata già programmata a giugno. La decisione è stata comunicata ai sindacati dall’ad Massimiliano Burelli proprio nei giorni in cui dovrebbero spuntare le prime manifestazioni d’interesse per il sito siderurgico di viale Brin, messo in vendita dai tedeschi della multinazionale Thyssenkrupp. Fermate a raffica motivate con il calo continuo di ordini e produzione. I sindacati e le Rsu, giovedì sera, sono rimasti in riunione sino a tarda sera per decidere quali azioni intraprendere. E alla fine hanno deciso di proclamare lo stato d’agitazione in tutto lo stabilimento. “Il processo di vendita deve avvenire il prima possibile – hanno detto – evitando l’indebolimento del sito siderurgico in questa fase transitoria”.

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