
PERUGIA – Uno screening di popolazione sugli asintomatici in tutta l’Umbria: è la proposta avanzata dal capogruppo del Partito democratico in Assemblea legislativa, Tommaso Bori che ha inviato una lettera aperta alla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei.
Screening su 5 mila umbri Partendo dal progetto di screening del Ministero della salute, che coinvolgerà oltre 5 mila umbri in 39 comuni della regione, Bori ha chiesto alla presidente di farsi portavoce della proposta che porterebbe l’Umbria ad “essere la prima Regione a portare avanti lo screening di popolazione sugli asintomatici, per tutti e non riservato a pochi”. Agli oltre 5 mila asintomatici distribuiti in 39 comuni umbri che saranno sottoposti a screening grazie alla ricerca del Ministero della Salute, insieme all’Istituto Superiore di Sanità e all’Istat, scrive l’esponente del Pd, “vanno aggiunti tutti
gli altri cittadini asintomatici: è fondamentale conoscere il dato reale della popolazione già esposta al virus, compreso chi ha avuto sintomi lievi o totalmente assenti. Solo così si potranno assumere scelte basate su dati scientifici ed evidenze oggettive”.
Nella lettera Bori ha anche affermato che la Regione deve “combattere le discriminazioni, anche in campo sanitario, rendendo i test sierologici per la ricerca degli anticorpi contro il coronavirus accessibili a tutti. A prescindere dal conto in banca o dello status sociale. Appoggiamo la proposta lanciata da Nicola Zingaretti di inserirli nei Livelli essenziali di assistenza – aggiunge Bori -, abbiamo già richiesto alla Regione Umbria di farsene carico da subito, in particolare per le categorie più fragili”. Bori ha concluso la sua lettera sottolineando che la sanità pubblica e l’università pubblica in Umbria “possono, ancora una volta, indicare la strada in Italia e in Europa. Ma per riuscirci servono capacità e visione”.