Regione, primo Consiglio dell’era Tesei. È subito tensione tra maggioranza e minoranza

Assente l’assessore Coletto, contro il quale sono partite le bordate del consigliere regionale del Pd, Tommaso Bori

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i banchi della giunta regionale

PERUGIA – Lunedì mattina a palazzo Cesaroni è andato in scena il primo consiglio regionale dell’era Tesei. Tra i cinque assessori assente quello alla Sanità, Luca Coletto che è arrivato al termine dei lavori. Presenti invece, accanto alla presidente, Michele Fioroni, Paola Agabiti, Roberto Morroni ed Enrico Melasecche. Tra i primi interventi, quello dell’ex governatore facente funzione Fabio Paparelli in qualità di presidente del consiglio regionale pro tempore, quello di Eleonora Pace (FdI) e Tommaso Bori (Pd) che è partito all’attacco di Coletto, sollevando il caso (già esploso) della condanna per “razzismo”. Immediata la replica del consigliere della Lega Stefano Pastotelli che ha parlato di “insensibilità politica nel parlare degli assenti”.

Squarta Nel corso della seduta la maggioranza di centrodestra ha proposto il consigliere Marco Squarta, Fratelli d’Italia, come presidente dell’Assise. Il suo nome è stato indicato dalla capogruppo dello stesso partito Eleonora pace a nome dell’intera coalizione che ha eletto Donatella Tesei presidente della Regione. L’elezione di Squarta sarà formalizzata nella giornata di martedì . In base allo Statuto regionale infatti il presidente è eletto a maggioranza dei quattro quinti dei componenti dell’Assemblea, ma se dopo tre scrutini come avvenuto nella seduta di lunedì nessun candidato ottiene la maggioranza richiesta, nella quarta votazione, da tenersi nel giorno successivo, è sufficiente la maggioranza assoluta dei consiglieri. Successivamente all’elezione del presidente si procede a quella dei due vicepresidenti.