
NOCERA UMBRA – Nuovo capitolo sulla vicenda della casa di riposo per anziani di Nocera Umbra dove gli ospiti si erano opposti al trasferimento forzato a Foligno, proposto dall’amministrazione comunale due anni fa.
Il caso Nella primavera del 2018 era stata prevista la chiusura della casa di riposo e lo spostamento degli anziani in una struttura a Foligno. La mobilitazione di cittadini per evitare il trasferimento degli anziani si trovò una soluzione transitoria. Dopo il venir meno del contributo pubblico, infatti, gli anziani si auto-organizzarono in una Casa Famiglia rimanendo nella stessa struttura, della USL, che li ospitava da tanti anni.
Lo sfratto in piena pandemia Facendosi carico delle spese di gestione e di ristrutturazione, hanno proposto alla ASL di realizzare un nuovo contratto di locazione. “La USL invece – denuncia la Cgil -, in piena pandemia, ha fatto recapitare un provvedimento di sfratto, perché avrebbe deciso di vendere i locali”, anche se – specifica il sindacato “a Nocera Umbra la percentuale di locali pubblici e privati è enorme e quindi la cosiddetta “pressione” del mercato non esiste”. I 14 ospiti hanno recentemente effettuato il tampone e risultano tutti negativi e hanno un’età che va dai 77 ai 95 anni. La Cgil denuncia che si parla di persone fragili “che istituzioni e società dovrebbero tutelare in tutti i modi”. Per questo il sindacato fa appello a tutti i protagonisti della vicenda e in particolare alle istituzioni: “Invitiamo la ASL a fare marcia indietro e a tornare sui suoi passi, anche perché la legge prevede che sia la stessa amministrazione pubblica a dover garantire un tetto ai più fragili. Serve un’amministrazione pubblica che torni immediatamente alla necessaria razionalità e sensibilità civile”.
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redazione
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