La ‘droga dello stupro’ GHB, arriva anche a Terni

Operazione dell'Arma dei Carabinieri, che arresta uno spacciatore

0
196

TERNI- Era in possesso di una boccetta trasparente contenente 30 ml di GHB, meglio conosciuta come droga dello stupro, ma è stato fermato e arrestato grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri della Sezione Operativa del NOR, che lo hanno sorpreso in pieno centro mentre la stava cedendo ad un acquirente.

Il cinquantacinquenne, è stato notato dai militari e arrestato proprio mentre stava consegnando la sostanza stupefacente; immediatamente è stato associato agli arresti domiciliari, così come disposto dal PM dottor Marco Stramaglia.

Nella giornata di ieri, è stato giudicato con rito direttissimo dinanzi al Tribunale di Terni, che ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare del divieto di dimora in Terni e dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria; la sostanza stupefacente è stata sequestrata.

La droga dello stupro si presenta come un liquido denso, incolore e insapore: particolarmente subdola e pericolosa, appare simile ad uno sciroppo contenuto in bottigliette di plastica. In Italia, il sale sodico del GHB (con il nome commerciale di Alcover) è solitamente utilizzato per il controllo terapeutico della dipendenza da alcol e somministrato agli alcolisti per ridurre il cosiddetto craving, il bisogno di continuare a bere.

Se assunto in piccole quantità, l’acido gamma–idrossibutirrico o GHB produce effetti simili a quelli di una sbornia (euforia, perdita delle inibizioni), ma senza le problematiche connesse (mal di testa, nausea). Chi la utilizza come stupefacente, la compra al mercato nero o può trovarla anche online. Negli ultimi anni, il GHB è diventato la sostanza più utilizzata per alcuni stupri maturati anche nelle discoteche italiane. Spesso, infatti, è stata utilizzata per intontire le vittime designate prima dell’abuso sessuale vero e proprio: gli effetti, che durano alcune ore, comprendono uno stato di alterazione (simile ad una forte ebbrezza) con perdita dei freni inibitori, fino ad arrivare a perdite di coscienza, inducendo lacune mnesiche relative a quanto accaduto sotto l’effetto della sostanza.

Nei Paesi anglosassoni, l’aggiunta di queste sostanze psicoattive alle bevande è fenomeno noto come drink spiking (correzione del drink).

I Carabinieri, consigliano ai giovani che si recano nelle discoteche e nei locali pubblici, sono quelli di non accettare bevande aperte da sconosciuti, e non lasciare la propria incustodita.

The following two tabs change content below.