Il gruppo Thyssenkrupp cerca un partner o una vendita per l’Ast di Terni

Lo rende noto il gruppo tedesco in una nota sul suo sito in cui aggiorna la sua strategia industriale

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L'ingresso di Ast

TERNI – Il gruppo Thyssenkrupp cerca un partner o una vendita per l’Ast di Terni. Lo rende noto il gruppo tedesco in una nota sul suo sito in cui aggiorna la sua strategia industriale. La società spiega che la sovracapacità in Europa è strutturale e “perciò Thyssenkrupp sta verificando possibili soluzioni di consolidamento per l’acciaio ed è aperta a tutte le opzioni”.
La necessità di un consolidamento nel settore dell’acciaio si “è resa ancora più necessaria alla luce dell’emergenza coronavirus”, sottolinea il gruppo tedesco. “Per Ast, al momento abbiamo una sola certezza, verranno valutate tutte le opzioni capaci di garantire crescita e sviluppo a un’azienda come la nostra, che negli ultimi anni ha dimostrato di essere competitiva sul mercato e in grado di migliorarsi costantemente, anno dopo anno” ha intanto affermato l’amministratore delegato dell’acciaeria ternana, Massimiliano Burelli, in una lettera inviata a tutti i dipendenti.

Sindacati Immediata la reazione dei segretari di Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Usb di Terni: “Avviare un processo di questa portata in una fase storica economica e condizionata dalla pandemia Covid-19 può mettere in serio pericolo l’intero sito industriale con tutte le sue produzioni e i suoi livelli occupazionali. Come organizzazioni sindacali – ricordano – è da tempo che chiediamo un attenzione più incisiva sulle vicissitudini del sito ternano in quanto mai convinti fino in fondo delle strategie della multinazionale che si diceva avrebbero puntato al rilancio dopo la vendita del settore Elevator. Oggi Thyssenkrupp ha calato la maschera”.

Comune e Regione  Immediato anche l’intervento del sindaco di Terni Latini e  della presidente della Regione Tesei: “Le decisioni di Thyssenkrupp, sulla base delle notizie comunicate dall’azienda di Viale Brin, sono molto preoccupanti – dichiara il primo cittadino di Terni Leonardo Latini – perché mettono di nuovo in discussione le prospettive del sito industriale ternano, che di fatto viene posto sul mercato, senza alcuna effettiva garanzia sul suo futuro. Le decisioni prese in Germania vanno in effetti in altra direzione rispetto a un lungo percorso che ha fatto seguito all’accordo del 2014 e poi a quello sul piano industriale 2019-20 sottoscritto a Roma che abbiamo più volte monitorato grazie alla disponibilità della direzione locale dell’azienda e con le parti sociali e che – lo ricordiamo – prevedeva circa 60 milioni di euro di investimenti, il mantenimento dei livelli occupazionali e soprattutto confermava la strategicità del sito di Terni nel business di Thyssenkrupp. L’Ast venne inoltre definita in quell’occasione dal Vice Capo di Gabinetto Giorgio Sorial come un sito ‘che garantisce una produzione strategica per l’Italia’. Riteniamo necessario che la nuova fase aperta da Thyssenkrupp con le decisioni di oggi debba essere gestita con la massima attenzione e decisione ai più alti livelli nazionali ed europei, tenendo ben in evidenza la strategicità del sito di Terni, la sua lunghissima storia, le potenzialità del territorio e del nostro tessuto economico, le professionalità dei lavoratori diretti e dell’indotto. Da parte nostra siamo sempre stati e sempre saremo schierati con forza a tutela del sito produttivo e degli interessi della nostra città. Per questo abbiamo già avviato le interlocuzioni necessarie a livello istituzionale”.