Giovani e coronavirus, la campagna “Se esci sei fuori” (AUDIO)

La campagna di sensibilizzazione lanciata dalla cooperativa Pepita Onlus, Zoppi: "Un momento di difficoltà ma anche di responsabilità"

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La campagna di Pepita Onlus e Fondazione Carolina #Seesciseifuori

PERUGIA – L’educazione al tempo del coronavirus: i giovani e le restrizioni alla movida. Nonostante le misure estese a tutta Italia, e anche all’Umbria, molti hanno continuato a fare come se non ci fosse un’emergenza sanitaria in corso. Aperitivi, cene, uscite: la movida non si ferma. Sono soprattutto i giovani a mal digerire le nuove misure per limitare i contagi da Covid-19.

Educare i giovani Le scuole chiuse, la didattica on-line, niente sport e niente attività ludiche, attività oratoriali e gruppi giovanili sospese. I giovani, gli adolescenti, non rinunciano a stare insieme, ad uscire di casa e trovarsi anche all’aperto ma comunque in gruppetti senza rispettare le distanze di sicurezza. Il decreto “Io resto a casa” non ha fatto breccia nelle giovani generazioni. Per questo, chi si occupa di educazione, non può tenere gli occhi chiusi su questa situazione. Tantissimi i messaggi lanciati sui social da pedagoghi e psicologi per aiutare i giovani a capire la gravità delle loro leggerezze. Tante anche le campagne di sensibilizzazione per richiamare al senso di responsabilità dei ragazzi: non si tratta di una vacanza inaspettata.

Pepita e Fondazione Carolina Anche Pepita onlus e Fondazione Carolina, da sempre attente a richiamare i giovani a comportamenti corretti per contrastare il fenomeno del bullismo e cyberbullismo, hanno lanciato la loro campagna per accompagnare i ragazzi in queste giornate sospese. “Non è una vacanza, è una prova di responsabilità – si legge nel post sulla pagina Facebook di Pepita”. Coinvolgere educatori, di oratorio o di agenzie educative, insegnanti e anche i genitori per rilanciare un semplice messaggio: #Iorestoacasa – #Seesciseifuori”. Un hashtag da rilanciare sui diversi social, soprattutto i preferiti dai giovani, per aiutare a comprendere l’importanza dello stare a casa per limitare i nuovi contagi.

Dodici consigli In questo momento di straordinaria quotidianità, Pepita propone dodici consigli e attività, alternate fino ad aprile, nei quali si chiede ai ragazzi e ai genitori di fare cose insieme. Suggerimenti agili e veloci per vivere al meglio un momento di difficoltà che deve anche richiamare al senso di responsabilità di tutti, come sottolinea ai microfoni di Umbria Radio Ivano Zoppi, presidente di Pepita Onlus.