Gastronomia Umbra, continua la mobilitazione dei lavoratori licenziati

Il picchetto davanti allo stabilimento di Taverne di Corciano: bloccata la produzione e l'intervento delle forze dell'ordine

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Lo stabilimento di Gastronomia Umbra

CORCIANO – Continua la vertenza di Gastronomia Umbra, azienda alimentare, che nei giorno scorsi ha annunciato il licenziamento di tutti e 14 i dipendenti dello stabilimento di Taverne di Corciano.

Il picchetto davanti ai cancelli Nella mattina di venerdì ci sono stati dei momenti di tensione, che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine ai cancelli della Gastronomia Umbra, dove i lavoratori licenziati e senza stipendio, insieme alla Flai Cgil, hanno bloccato l’ingresso ai cancelli e la prosecuzione dell’attività attraverso una cooperativa esterna. “Siamo costretti a mettere in campo questa forma di protesta dura, ma legittima – ha commentato Michele Greco, segretario generale della Flai Cgil dell’Umbria – perché non possiamo accettare in nessun modo che questi lavoratori vengano messi alla porta dopo decenni di servizio, impegno e amore per il loro lavoro, sostituiti come se niente fosse con altri che costano meno di loro”. Nel corso della mattinata ai cancelli c’è stato anche un breve confronto con il titolare, al quale sindacato e lavoratori hanno chiesto di pagare gli stipendi arretrati o, in alternativa, di attivare la cassa integrazione per consentire ai lavoratori e alle loro famiglie, da due mesi senza salario, di respirare. “Al momento però non abbiamo segnali concreti da parte dell’azienda e per questo abbiamo chiesto la convocazione di un tavolo in prefettura – conclude Greco – intanto, siamo pronti a proseguire la nostra mobilitazione”.