Fase due, a Narni discrezione sugli orari dei negozi

Il sindaco De Rebotti: "Misure per agevolare il recupero della produttività persa in questi mesi"

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Il sindaco di Narni e presidente di Anci Umbria Francesco De Rebotti (foto Facebook)

NARNI – Nella fase due, i commercianti e gli artigiani di Narni potranno decidere e comunicare gli orari di svolgimento delle proprie attività commerciali: lo stabilisce un’ordinanza del sindaco, Francesco De Rebotti, che sancisce la discrezionalità in merito alle aperture da parte dei negozi per il periodo post lockdown.

Ordinanza del sindaco Nell’ordinanza De Rebotti precisa che gli acconciatori
e gli estetisti dovranno ricevere su appuntamento, come stabiliscono le norme nazionali, ma non avranno nessun obbligo di comunicazione al Comune e ai clienti per quel che riguarda giorni di apertura e orari di lavoro. Gli esercizi di vicinato e le medie strutture di vendita avranno invece l’obbligo di esposizione al pubblico dell’orario di apertura e chiusura, ma anche per questa tipologia di attività non c’è nessun obbligatorietà a comunicare l’orario al Comune. Gli esercizi di somministrazione alimenti e bevande, in particolare bar e ristoranti, e le attività artigianali quali pizzerie al taglio, rosticcerie, gelaterie e similari, devono esporre l’orario al pubblico ed hanno l’obbligo di comunicarlo al Comune. “Sono misure – spiega De Rebotti – che tendono ad agevolare il recupero della produttività persa in questi mesi di chiusura forzata a causa del virus e che hanno anche l’obiettivo di ridisegnare una città diversa e più dinamica”.