Fase due, Anci Umbria chiede un confronto alla Regione per un “percorso uniforme”

I sindaci umbri vogliono una linea comune per sociale, turismo, sanità e scuola

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Il sindaco di Narni e presidente di Anci Umbria Francesco De Rebotti (foto Facebook)

PERUGIA – Un percorso comune per tutti i Comuni umbri, in modo da affrontare in modo uniforme questa fase due dell’emergenza sanitaria: a tal proposito Anci Umbria ha chiesto, quanto prima, alla Regione un confronto ufficiale.

La richiesta dei sindaci umbri Attivare, quanto prima, un confronto tra Anci Umbria e Regione per affrontare, in modo uniforme fra tutti i Comuni, alcune tematiche della “fase 2” dell’emergenza sanitaria, “oltre che la mole di effetti delle varie normative su cui i Comuni sono e saranno impegnati”: è questo, in sintesi, quanto emerso dalla riunione dell’ufficio di presidenza di Anci Umbria. “L’incontro – commenta il presidente di Anci Umbria, Francesco De Rebotti – è servito a fare il punto su come i Comuni devono fronteggiare la fase 2 e sulla necessità di procedere in modo uniforme fra Comuni, pur tenendo conto delle specificità di ciascuno”. Il sindaco di Narni e presidente di Anci, ha spiegato che sono state individuate delle macro aree di approfondimento, in particolare il sociale, con la partita del sostegno alle famiglie, argomento fondamentale per Anci al fine di capire, come dar seguito, anche insieme alla Regione, all’assistenza alle famiglie in difficoltà dopo la conclusione degli effetti del buono spesa. Ma non solo le famiglie: gli affitti, i giovani e gli anziani; il turismo, “per cui occorre agire – commenta De Rebotti – in maniera efficace presentando modelli intraterritoriali; socio sanitario, inteso come integrazione territorio-ospedali e fra ospedali; la scuola, “per la quale bisogna agire tempestivamente, settembre è alle porte e occorre riavviare la didattica, e considerare anche la logistica – conclude il presidente di Anci – con tutti quegli edifici scolastici che sono prossimi alla ristrutturazione”.