
UMBERTIDE – Mentre continuano a contarsi i danni causati all’economia dall’emergenza coronavirus, alcune aziende hanno sempre continuato a lavorare anche durante il lockdown, come la ex Piselli di Pierantonio, oggi Tedesco Group.
Azienda alimentare Una delle realtà più importanti nel panorama dell’industria alimentare del territorio, con oltre 180 dipendenti. Un’azienda che non si è mai fermata nell’emergenza coronavirus, ma il lockdown ha comunque determinato il ricorso alla cassa integrazione per il settore della pasticceria e dei salati, a causa della chiusura di bar e mense scolastiche. Il settore dei biscotti, invece, ha risentito in positivo della maggiore richiesta della grande distribuzione organizzata.
Mancati investimenti Proprio i numeri incoraggianti del settore dei biscotti aveva portato l’azienda a decidere per importanti investimenti. “Negli incontri che abbiamo avuto con la proprietà – spiega Luca Turcheria, della Flai Cgil Umbria – erano stati prospettati importanti investimenti proprio nel settore dei biscotti, con la realizzazione di una nuova linea produttiva che avrebbe permesso di diversificare ed ampliare la gamma delle produzioni, consentendo di occupare un numero maggiore di lavoratori e quindi di evitare il ricorso alla cassa integrazione”. Però, spiega il sindacalista, ad oggi però – “per questioni legate a rapporti con alcuni fornitori”, questi investimenti sono fermi e l’azienda comunica che potrà procedere solo quando saranno risolti, in altre sedi, questi problemi. “Senza voler entrare nel merito delle criticità che hanno determinato questa situazione – sottolinea Turcheria -, auspichiamo che l’azienda si adoperi quanto prima per risolverle e che si creino le condizioni per poter attuare quanto concordato”. Per la Flai Cgil è fondamentale innovare, investire, diversificare. “Non vorremo che questa situazione di stallo crei poi problemi di altra natura più difficili da gestire – conclude Turcheria -. È necessaria una programmazione virtuosa, al fine di farsi trovare pronti per la riapertura della pasticceria e dei salati freschi, così come è indispensabile risolvere queste criticità e attuare gli investimenti concordati nel settore dei biscotti per incrementare le produzioni e la forza lavoro”.
redazione
Ultimi post di redazione (vedi tutti)
- Gastronomia Umbra non arretra: i 14 licenziamenti non rientrano - 26 Maggio 2020
- Regione, firmata l’ordinanza: da lunedì sì a mercati e palestre - 23 Maggio 2020
- Seminario regionale umbro, il nuovo rettore è don Andrea Andreozzi - 22 Maggio 2020