Crisi Perugia Calcio: Santopadre: “Non scappo, ci metto la faccia”

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PERUGIA – Dura poco più di dieci minuti la conferenza del presidente Massimiliano Santopadre che interviene pubblicamente nella settimana più difficile della stagione del suo Perugia e lo fa per mettere chiudere la dialettica e lasciare spazio al lavoro in vista della difficile gara interna contro l’Empoli di lunedì sera.

“Ci tengo a fare questa conferenza – esordisce il presidente – per ribadire alcuni concetti già chiari nelle ultime interviste che ho rilasciato. Il primo responsabile di quello che succede nel Perugia calcio sono io e questa conferenza è per metterci la faccia come ho sempre fatto e come deve fare un presidente in un momento di difficoltà.

La programmazione che sto portando avanti da circa 10 anni sta portando i suoi frutti in alcuni aspetti del club. La verità è che oggi non mi sta riuscendo di salire quel gradino per portare il Perugia in quella categoria che tutti vorremmo.

Perché non sta riuscendo? Se oggi avessi la medicina per curare quello che ci sta succedendo puntualmente in questi anni la metterei in atto.

Voglio solo ribadire che qui non ci sono fazioni tra società, squadra e allenatore. Sto qui a dire bisogna compattarci perché in un momento di difficoltà solo insieme ci si può tirare fuori. Capisco l’amarezza di chi ci segue e dell’allenatore, anche se magari ha usato dei toni guidati dall’amore più che dalla ragione pur esprimendo dei concetti che condivido, ma oggi io sto qui per confermare che sono con l’allenatore, con la squadra, e con i tifosi e so che lunedì sera la curva nord sarà piena, la squadra in campo e io al mio posto per affrontare una partita complicatissima soprattutto con questo stato d’animo.
Dobbiamo avere la consapevolezza e e la serenità per affrontarla nel migliore dei modi perché solo così possiamo rialzarci.

Questa conferenza è stata fatta soltanto perché la gente vedesse la mia faccia e questo è il mio modo per far trasparire a chi magari ha il dubbio che io potessi svicolare dalle mie responsabilità. Io metto gli uomini nei posti della società e se le cose non vanno sono io il primo responsabile. Voglio che la gente sappia che Santopadre non scappa. Prometto che aumenterò l’impegno perché se siamo al punto che i tifosi arrivano a farci delle critiche c’è da rispettare quello che dicono e interrogarci su quello che si sta sbagliando.  Quando lunedì dicevo “zero alibi” significa che dobbiamo prenderci le nostre responsabilità senza addossarle ad altri che ci stanno a fianco.

Io sto con allenatore, squadra e tifosi perché uniti si può fare qualcosa di buono. Se uno di questi elementi non è coeso con gli altri diventa più difficile.

Spero che lunedì ci rialzeremo, quantomeno spero che ci sia la prestazione perchè per me è fondamentale anche quella. Nel calcio si vince e si perde, è impossibile pensare di vincerle tutte. Quando si perde si sta male sempre ma voglio perdere a testa alta. Questo è il concetto che sposo e che il nostro allenatore ha voluto esprime.

Dopo questa conferenza credo che sia arrivato il momento di stare in silenzio, lavorare e pedalare e speriamo di riportare l’entusiasmo e la serenità intorno a noi perché siamo noi a determinare tutto questo”.