Coronavirus, guarito in Umbria il secondo paziente

Si tratta di uno dei primi casi risultati positivi al virus Covid-19 identificati in Umbria

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Un laboratorio medico

PERUGIA – E’ guarito in Umbria un secondo paziente che era risultato positivo al coronavirus. In una giornata in cui si sono susseguite le notizie circa i nuovi contagi, arriva una notizia positiva. Dopo la prima guarigione, è guarito in Umbria anche un altro paziente affetto da coronavirus.

Uno dei primi casi La notizia che è guarito in Umbria un secondo paziente affetto da coronaviurs è stata data dall’assessore alla salute, Luca Coletto. Si tratta di uno dei primi casi risultati positivi al virus Covid-19 identificati in Umbria. Dopo qualche giorno di isolamento fiduciario nella propria abitazione, era stato trasferito al reparto di malattie infettive dell’ospedale di Perugia a causa della febbre elevata. Il ricovero in ospedale è stato di circa dieci giorni e le condizioni sono state sempre discrete senza sviluppare insufficienza respiratoria grave. I medici hanno dichiarato che il paziente è guarito all’esito di due tamponi che hanno certificato l’assenza del coronavirus.

Restrizioni dpcm Intanto nella giornata di martedì sono entrata in vigore in tutta Italia le regole restrittive del nuovo dpcm per contrastare e contenere il diffondersi del Covid-19. Sulle varie pagine Facebook degli enti della regione sono apparsi chiarimenti circa le nuove restrizioni. Ribadendo che è vietata ogni forma di assembramento nei locali pubblici e all’aperto, si chiarisce che per quanto riguarda i pubblici esercizi, bar e soprattutto ristoranti, devono chiudere al pubblico alle 18 ma possono procedere con la vendita a domicilio. l limite orario dalle 6.00 alle 18.00 è riferito solo all’apertura al pubblico. L’attività può proseguire negli orari di chiusura al pubblico mediante consegne a domicilio. Sarà cura di chi organizza l’attività di consegna a domicilio – lo stesso esercente ovvero una cosiddetta piattaforma – evitare che il momento della consegna preveda contatti personali. Non è ammesso però l’asporto di cibo. I mercati rionali sono sospesi fino al 3 aprile. Per muoversi dal e nel proprio Comune si deve avere il modello di autocertificazione in cui si dichiara, sotto la propria responsabilità di essere in transito per comprovate ragioni di lavoro, necessità quotidiane (fare la spesa, acquistare farmaci) e per ragioni di salute.