
PERUGIA – L’emergenza coronavirus colpisce l’economia. Il grido di allarme arriva da diverse categorie economiche dell’Umbria ma le preoccupazioni si scaricano sugli indici di Borsa e sui mercati internazionali. Per il mondo economico nazionale e internazionale l‘effetto del coronavirus assomiglia a un vero e proprio terremoto. L’intervista al professore Marcello Signorelli.
Investimenti sul fronte pubblico Ci sono strade da imboccare e scelte da compiere per attutire i colpi di una crisi che già manifesta i suoi primi effetti. Nella mattina di mercoledì, ai microfoni della rassegna stampa di Umbria Radio curata da Pierpaolo Burattini, il professore ordinario di Politica economica all’Università degli Studi di Perugia, Marcello Signorelli ha spiegato la situazione economica attuale della nostra regione.”Per quanto riguarda l’Umbria – dichiara – affrontiamo le possibili ricadute dovute al coronavirus con un gap rispetto ad altre realtà nazionali: la nostra struttura economica è stata pesantemente colpita negli ultimi dieci anni e guardando i dati della crescita e del prodotto interno lordo questo è più che evidente. E’ chiaro che di fronte a questo scenario non si può che pensare che provvedimenti incisivi possano essere presi solo da Regione e Comuni senza coinvolgere il governo nazionale e le strutture governative a livello europeo e internazionale”. E poi un appunto, illuminante, che Signorelli aggiunge: “In momenti come questi in cui il privato è in difficoltà servono investimenti sul fronte pubblico”.
Il podcast della rassegna stampa di Umbria Radio di mercoledì 4 marzo