
ASSISI – Il piccolo cluster di positivi al coronavirus che sta interessando il Sacro convento
di Assisi ora appare sotto controllo. Circoscritto, con la comunità francescana che nelle ultime ore è stata interamente sottoposta a screening per il virus. E sono 18 i religiosi
risultati positivi e ora posti in isolamento.
Situazione sotto controllo Un quadro delineato dal direttore della sala stampa del Sacro Convento padre Enzo Fortunato. “È stato completato lo screening sulla comunità dei novizi, che era già stata isolata, e su quella dei frati” ha annunciato su Internet. Un centinaio di religiosi complessivamente. Il cluster si è originato proprio dai giovani provenienti da diversi Paesi ed entrati nel convento di Assisi per cominciare il loro percorso di fede e di formazione. “Sono entrati a far parte del noviziato solo pochi giorni fa e non hanno avuto contatti con i pellegrini” aveva già spiegato lo stesso padre Fortunato. Una venticinquina di giovani che vivono in una struttura adiacente al Sacro Convento, tutti “in buono stato di salute” come ha spiegato il direttore della sala stampa. Novizi che ora proseguono la loro vita seguendo le norme sanitarie previste in questi casi.
Allargati i controlli Secondo quanto riporta La Nazione, lo stato maggiore della sanità regionale ha comunque intenzione di allargare i controlli anche ai contatti sporadici e quindi saranno sottoposti a test anche i membri di altre comunità che siano stati presenti, negli stessi spazi dei novizi. “Mentre augurano loro una pronta guarigione, i frati della Comunità – ha evidenziato padre Fortunato – continuano nel loro impegno pregando e accogliendo i pellegrini e i turisti che desiderano varcare le Basiliche francescane. Ciò procede con
tutte le precauzioni e le cautele già in vigore”. Ad Assisi le chiese sono infatti tutte regolarmente aperte a pellegrini e turisti che affollano la città. Anche in numero superiore alle attese. Le norme per evitare il diffondersi della pandemia da coronavirus vengono fatte osservare scrupolosamente. Anche perché l’Umbria che nelle scorse settimane aveva raggiunto a lungo il traguardo di zero nuovi contagi giornalieri si trova da qualche giorno alle prese con piccoli cluster, la maggior parte legati a persone giunte dall’estero o a contatti nei luoghi di vacanza. Focolai subito individuati e isolati dall’intervento del personale delle Usl coordinato dalla Regione. Che hanno fatto comunque risalire a 59 i soggetti attualmente positivi.
Annalisa Marzano
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